mercoledì 14 agosto 2019

RISTORANTE “AL 43” (UNA STELLA MICHELIN) A SAN GIMIGNANO (SI): ASSOLUTAMENTE STRAORDINARIO.




Il Francese Fernand Braudel (1902-1985), ritenuto uno dei massimi Storici del XX Secolo, ha scritto: “Colline di Toscana, coi loro celebri poderi, le ville, i paesi che sono quasi città, nella più commovente campagna che esista”.

Proprio in una delle zone collinari più belle e affascinanti della Campagna Toscana, in Provincia di Siena, sorge San Gimignano a 324 m. s.l.m., incredibile Città frutto degli eventi storici e del susseguirsi del tempo a partire dal III Secolo avanti Cristo
Oggi è ancora quasi interamente racchiusa dalle bellissime mura del XIII Secolo

San Gimignano è famosa nel Mondo anche per le sue numerose Torri Medievali (in origine 72) che ancora svettano sul fascinoso panorama.

Allontanandosi da San Gimignano e percorrendo per pochi chilometri la Strada Provinciale n. 1, verso Certaldo, troviamo sulla sinistra l’indicazione per la Località di Lucignano, presa questa direzione e seguendo una stradina in salita, dopo pochissimo, si trova, al Civico 43, la “Locanda dell’Artista”.

La Boutique Country InnLocanda dell’Artista” è una speciale e particolare attività di accoglienza, ubicata in Località Canonica, nata grazie alla grande passione di due persone del tutto eccezionali: Bloodworth Baker Lindsay e di Cristian Rovetta.

Bloodworth Baker Lindsay è nato, il 30 Giugno 1962, negli Stati Uniti d’America, nella bella Città Portuale di Seattle sulla Costa Occidentale, il Capoluogo della Contea di King nello Stato di Washington
Fin da giovanissimo desiderava fare l’attore e per tale motivo si è dedicato a questo studiando a livello universitario. 
Ma, successivamente, entrato nel mondo del lavoro e trasferitosi a New York, ha avuto l’occasione di fare il Produttore Cinematografico e si è appassionato a tale impegno dimostrando tutto il suo grande talento.

Recatosi in California a Los Angeles è entrato a lavorare, ed è poi rimasto per 25 anni, alla Walt Disney Company
In quegli anni ha prodotto Film straordinari come “La Bella e la Bestia”, “Aladdin”, “Il Re Leone”, “Pocahontas” e Cortometraggicult” come “Destino” che sono stati più volte anche candidati o vincitori ai Premi Oscar.

Cristian Rovetta è nato, il 3 Gennaio 1970, nel piccolo Comune Lombardo di Carobbio degli Angeli, in Provincia di Bergamo
Dopo varie esperienze lavorative, Cristian, si è affacciato con successo nel mondo della moda, come venditore di accessori di abbigliamento per l’industria.
Con molta volontà e passione, dopo pochi anni, ha deciso di mettersi in proprio ed è diventato Titolare della DittaF.a.m.i.tex” fornitrice di accessori per importanti marchi del settore.

Baker e Cristian, da quando si sono conosciuti, hanno desiderato aprire insieme un’attività di pregio nel campo dell’accoglienza.

Proprio nel Territorio di San Gimignano hanno trovato un Casolare, del 1750, non in buone condizioni ma circondato da una campagna a dir poco splendida con viti e ulivi rigogliosi. 
Dopo una super impegnativa ristrutturazione, dove hanno messo tutta la loro dedizione e la loro passione, sono riusciti in meno di due anni a integrare il fascino del tempo passato con il gusto per il bello e il moderno.

Il risultato è stato che nel Giugno 2013 hanno inaugurato la “Locanda dell’Artista”, cosi denominata in omaggio alla grande sensibilità di Baker e al suo non comune buon gusto, affinato anche grazie al suo lavoro e ai suoi moltissimi viaggi intorno al Mondo.

La “Locanda dell’Artista” è un complesso di tre edifici di diverse dimensioni straordinariamente panoramico (anche con una romantica e speciale vista su San Gimignano), adagiato su una dolce collina. 
Al centro la Locanda vera e propria con la Reception, sei accoglientissime ed eleganti camere di diverse grandezze e una suite, ubicate al piano terra e al primo piano.
Di fianco, da una parte, la bella struttura del RistoranteAl 43” (come il Numero Civico) e dall’altra una piccola Dépendance.

Il tutto contornato da giardini fioriti e 250 piante di ulivi da cui si ricava un prezioso Olio Extra Vergine
Non manca la Piscina: grande e riscaldata ecologicamente grazie ai pannelli solari.

Oggi la “Locanda dell’Artista” per tutte le sue molteplici e positive peculiarità, ogni anno, è in testa (o nelle primissime posizioni) alle classifiche, come gradimento, in tutti i siti specializzati B&B Italiani ed Esteri.

Ma veniamo al RistoranteAl 43”: una vera e propria bomboniera, il massimo del comfort per soli 24 ospiti
Molto bella anche la “terrazza dehors” sfruttabile con la buona stagione. 
Ovunque si gode di una vista della Campagna Toscana, e non solo, davvero preziosa.

Dal 23 Marzo 2018 lo Chef Executive del RistoranteAl 43” è Maurizio Bardotti.

Maurizio è nato a Empoli, oggi Comune della Città Metropolitana di Firenze, il 20 Marzo 1978. Finite le Scuole dell’obbligo ha frequentato, con sempre maggiore passione, l’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (I.P.S.S.E.O.A.) “Bernardo Buontalenti” di Firenze.

Negli anni successivi Maurizio ha fatto importanti esperienze in rinomati Ristoranti insieme a grandi  maestri di Cucina come Gaetano Trovato, del Ristorante (Due Stelle Michelin) “Arnolfo” di Colle di Val d’Elsa (SI).

Dal Marzo 2014 al Dicembre 2017 ha lavorato con moltissimo successo (con la conferma della super prestigiosa  “Stella Michelin”) come Chef Executive al RistoranteIl Colombaio” di Casole d’Elsa (SI).

A dimostrazione delle straordinarie capacità dello Chef Maurizio Bardotti la Guida Rossa Michelin  2019 (pubblicata a metà Novembre 2018) lo ha, solo dopo pochissimi mesi di lavoro, premiato con una risplendente “Nuova Stella”.

Al RistoranteAl 43” il Menu alla Carta si presenta ricco e ben assortito tra scelte di Terra e di Mare
Ci sono anche Tre Percorsi Consigliati: “Vegetariano”, “Le Origini” e “ Rapsodia” che si differenziano nel numero delle portate e nei prezzi.

La Carta dei Vini è molto interessante e ben selezionata: 
Alcune Centinaia di Etichette, in prevalenza Toscane ma anche dalle Regioni Italiane più vocate e dalle principali Zone del Mondo.

Sono andato al RistoranteAl 43” a provare alcune delle preparazioni dell’Estate 2019 ideate dallo Chef Maurizio Bardotti.

I Piatti serviti sono stati perfettamente accompagnati da una selezione di ottimi Vini, e non solo, suggerita dal bravo ed esperto Maître e Sommelier Ivan Sapora:

- “Monte Rossa Sansevé Satèn Brut”, Franciacorta D.O.C.G., 100% Chardonnay, 12% Vol., affinato in bottiglia almeno per 24 Mesi, prodotto dall’Azienda Monte Rossa;

- “Cà Michiel 2011”, Bianco Veneto I.G.T., 100% Chardonnay, 14% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Villa Angarano;

- “Turmhof 2017”, Alto Adige D.O.C., 100% Pinot Nero, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda Tiefenbrunner;

- “Particella Numero 91 Mocenni 2013”, Rossa Toscana I.G.T., 100% Cabernet Sauvignon, 14,5% Vol., prodotto dall’Azienda Bindi Sergardi;

- “Château Laribotte 2016”, Vino Bianco Sauternes A.O.C., 13% Vol., prodotto in Francia dalla Azienda Château Laribotte;

- “Amacardo Red”, un Amaro che nasce, in Sicilia, dall’abbraccio del carciofino selvatico dell’Etna con le scorze d’arancia, 30% Vol., prodotto dalla Azienda Amacardo.

In Tavola l’ottimo e fragrante Pane della Casa, fatto con Lievito di 73 Anni
Pane sfogliato, Focaccia al rosmarino, Pane semintegrale, Pane Toscano, Grissini di semola. 
Insieme al Pane è stato servito un barattolino con un delizioso e delicato “burro al bergamotto”.

Sono state degustate le seguenti portate:

- “Appetizer” – Carotina, cotta a bassa temperatura, con crumble al limone e crema di aceto balsamico alla mela; - Pan Brioche al vapore con all’interno ricotta e parmigiano, sopra scaglia di tartufo di stagione; - Falsa Ciliegia di vin brulé e fegatini di pollo;

- Spuma di Cipolla Rossa di Certaldo, funghi finferli e albicocca, in abbinamento una crema gelato alla nepitella;

- Astice con sopra della pasta fillo, Tzatziki (salsa a base di yogurt Greco e cetrioli), acqua di finocchiona e falsi ceci (palline di melone);

- Bottoni di pasta fresca ripieni di provola liquida, sopra anguilla tostata, limone fermentato due mesi, crema di pomodori datterini e Mizuna (ortaggio denominato anche “senape Giapponese”);

- Passatelli, tartufo nero, cubetti di mela verde marinata nel Gin e un “tocco di Giappone”: Miso (condimento derivato dai semi della soia gialla) + Katsuobushi (filetto di tonnetto striato essiccato, fermentato, affumicato e grattugiato in piccoli fiocchi);

- Spaghetti di produzione Toscana (mantecati con acqua di ostriche), polvere di cozze, soia, pepe di Sichuan (una bacca simile al pepe nero di origine Asiatica), sedano rapa, sopra delle ostriche grattugiate;

- Ricciola semi cruda in “Ceviche”, laccata al miele, crema di mango e peperoni, polvere di olio di coriandolo;

- Capriolo Toscano (della Provincia di Arezzo), spuma di mandorle amare, salsa Périgourdine (una riduzione, di origine Francese, fatta con il foie gras), cassis (ribes nero), fave di cacao e fiori dell’orto;

- “Predessert” – Cubetto di anguria con granita al sedano e polvere di liquirizia;

- Lingotto di pera, cioccolato e cake di lemongrass, gelatina di pera, gelato al basilico;

- “Americano” – Sfera di Campari, gel di Vermouth, gel di agrumi, pezzettini di arancia candita;

- Piccola pasticceria della Casa.

Tutto molto buono (l’alta qualità qui è di Casa), veramente bellissime anche le presentazioni
Alcuni piatti di ceramica sono stati disegnati dallo Chef stesso e prodotti appositamente per il Ristorante.

La Cucina dello Chef Executive Maurizio Bardotti è l’espressione sincera della sua arte appassionata, una Cucina fatta con grande attenzione, conoscenza e concretezza. 
Una Cucina che ha come base i magnifici e gustosi sapori della Tradizione Toscana ma che incontra l’innovazione nel momento in cui si arricchisce di fantasia sia nelle preparazioni sia nelle rappresentazioni.

Maurizio in Cucina è coadiuvato da una giovane ma già esperta e super efficiente Brigata
Sous-chef Leonardo de Leo (Romagnolo, di Ravenna, classe 1994), Chef Pasticcere (e Antipasti) Tiziano Fontani (Toscano, della Provincia di Arezzo), Capo Partita Antipasti Filippo Seraffini e Capo Partita Primi Piatti Taisuke Amiya (Giapponese, nato nella Citta di Tokyo).  

Il Servizio di Sala è stato svolto con molta gentilezza, massima premura e grande professionalità dal già citato Maître e Sommelier Ivan Sapora insieme agli Chef de Range di Sala Alessandro Incocciati e Federica Toro.

Al RistoranteAl 43”, della “Locanda dell’Artista” a San Gimignano (SI), di Bloodworth Baker Lindsay e Cristian Rovetta, ho potuto degustare delle vere e proprie eccellenze gastronomiche, del grande Chef Maurizio Bardotti, in un ambiente super accogliente e con una magnifica vista: 
Tutto assolutamente straordinario.  




La Vista su San Gimignano

Ristorante "Al 43"

Panorama e Piscina

"Appetizer"......

Astice......

Bottoni......

Passatelli......

Spaghetti......

Ricciola......

Capriolo......

"Lingotto"......

"Americano"......

Lo Chef e la Brigata di Cucina

Maître e Sommelier Ivan Sapora

Bloodworth Baker Lindsay e Cristian Rovetta

Giorgio Dracopulos e Maurizio Bardotti

giovedì 8 agosto 2019

AL BAR AGRICOLO CON CUCINA “IL SAL8” DI “POGGIO AI SANTI” A SAN VINCENZO (LI) MAGNIFICHE BISTECCHE E GRANDI PROFESSIONISTI.




Sarà bello quando c’è amore nell’aria, ma vuoi mettere quando c’è odore di grigliata?”: 
non sappiamo a chi dobbiamo attribuire queste sincere parole ma certamente sono condivisibili.

Un’altra interessante parola Francese è “relais” nel senso di luogo di accoglienza; 
si riferiva originariamente a quelle strutture, vere e proprie Stazioni di Posta, dove i vetturini/cocchieri, i viaggiatori e i cavalli, si rifocillavano e riposavano dopo aver fatto dei lunghi percorsi stradali. 
Dette strutture erano quindi solitamente ubicate in campagna e venivano recepite come ambite “oasi nel deserto”.

Oggi il termine “relais” viene utilizzato, in molti casi, per riferirsi a un concetto di lusso e di straordinaria accoglienza con riferimento anche ad alberghi ubicati in edifici storici o particolari situati in Città o centri abitati.

Credo proprio di non sbagliare a definire “Relais” il super accogliente HotelPoggio ai Santi”, proprietà di Francesca Vierucci, ubicato su una panoramicissima collina (160 m. s.l.m.) e immerso nel verde della magnifica Costa Toscana a San Vincenzo, in Provincia di Livorno.

DaPoggio ai Santisi gode una romantica vista mozzafiato sulla Costa, il Mare e le Colline circostanti.

Un “paradiso” formato da 4 ettari digiardino botanico”, campi coltivati a lavanda e rosmarino, oltre 20 ettari di oliveto, 3000 alberi che fanno bella mostra di se tutto intorno, per non parlare  delle varie strutture/aziende direttamente o indirettamente collegate: 
poetici casolari perfettamente e naturalmente inseriti nel contesto, la piscina, le scuderie, l’Azienda Agricola Biologica, la “Birra de’ Neri”, una birra di Casa in quanto prodotta da Francesco Neri, uno dei Figli di Francesca Vierucci, e moltissimo altro………….

Anima di tutto ciò, come già accennato, è la Titolare, un’appassionata, energica, dolcissima e super affascinante signora di nome Francesca Vierucci.

Ci sarebbe da parlare molto a lungo degli infiniti pregi che “albergano” a “Poggio ai Santi” ma oggi vi voglio appunto raccontare di una serata, dedicata a della magnifica carne grigliata, che ho trascorso al Bar Agricolo con CucinaIl Sal8” (Il Salotto), uno dei due punti di ristorazione del Relais, l’altro è il RistoranteIl Sale”.

Sono stato caldamente accolto dalla gentilissima Francesca Vierucci, da suo Figlio Giulio Neri attivissimo e capace responsabile di tutta la Ristorazione di “Poggio ai Santi” e di molto altro.

Il bravo ed esperto Chef della struttura è l’amico Massimiliano Mosciatti (Marchigiano classe 1972), un grande appassionato della Cucina di qualità che riesce a rendere ogni piatto una vera delizia. 
In Cucina anche un altro validissimo Chef Marco Iasio (Napoletano classe 1977). 

Per far godere il piacere di una buona carne a delle persone comodamente sedute ci vuole qualcuno che affronti con coraggio il forte calore di una grande e professionale griglia
Gli “eroi” della serata estiva sono stati i Maestri Macellai Alessandro Ciacci e Andrea Laganga.

Alessandro Ciacci (classe 1961) cura, da tempo, tutto il settore carne/affettati del Relais, compreso lo studio per il perfezionamento delle cotture; 
un grande ed esperto professionista con la più assoluta passione della Carne Nostrana di Qualità.

Andrea Laganga (classe 1985) è cresciuto in una Famiglia che da tre generazioni sono Macellai
Ha iniziato Nonno Giacomo che faceva il Norcino
Attualmente Andrea con il Babbo Giuseppe (classe 1951) la Mamma Angelina (Lina), il Fratello Marco (classe 1979) e la Sorella Serena (classe 1974), hanno la famosa Macelleria Laganga a Grosseto.

Ma Andrea Laganga ha anche il merito di aver colmato un’incredibile mancanza, vista la tradizione millenaria che ha l’Italia nella macellazione e lavorazione della carne di qualità, ha infatti ideato e formato la “Nazionale Italiana Macellai” di cui ne è anche il Referente Mondiale.

La “Nazionale Italiana Macellai”, costituita alla fine del Mese di Maggio del 2017, con grandi professionisti provenienti da molte parti dello Stivale, ha partecipato nel Marzo 2018 a Belfast (Irlanda del Nord), per la prima volta, al più grande Concorso Mondiale sulla Carne, il “World Butchers’ Challenge”, sfiorando il podio (sono arrivati quarti). 

Ma torniamo alla “Grigliata” al Bar Agricolo con CucinaIl Sal8
per l’occasione Andrea Laganga ha portato una serie di Bistecche, non soloFiorentine”, di Carne Maremmana, semplicemente magnifiche, anche con diverse frollature, 
un taglio aveva addirittura ben 6 mesi di attentissima e professionalematurazione”.

Le portate sono state accompagnate da un buon Vino Rosso con Etichetta della Casa:

- “Prato ai Fiori 2018”, Rosso Toscana I.G.T., 13,5% Vol., un Assemblaggio di Sangiovese e Syrah.

Poggio ai Santi” ha 4 Vini Etichettati con il proprio nome, oltre a “Prato ai Fiori”, “Scala Santa”, “Salto alla Cervia” e “Spinosa”, nomi che si riferiscono a toponimi del Territorio rappresentando lo stretto legame con lo stesso. 
I Vini sono imbottigliati all’origine da un caro amico ed esperto produttore, Giorgio Socci del “Podere San Michele”.

Con un gentilissimo servizio è stato portato in tavola:

- Tartare di Maremmana;

- “Vassoio” – Crostini, Affettati misti (Prosciutto di maiale brado stagionato 18 mesi, Soppressata al leggero aroma di arancia, Salame Toscano, Salame d’oca), Formaggi Pecorini e Mieli, Olive, Sottaceti e Pomodorini della Casa;

- “Ribeye Tomahawk” alla griglia, carne frollata 60 giorni di Maremmana incrociata con Aberdeen Angus; una particolare costata di manzo che per la sua forma e il lungo osso ricorda l’ascia dei Nativi Americani;

- Verdure di Stagione, dell’Azienda, grigliate e patate arrosto;

- Biscottini della Casa.

Tutto straordinariamente buono e di rara qualità.

Bravissimi i Maestri Macellai Alessandro Ciacci e Andrea Laganga veri grandi “artisti” anche nella perfetta cottura della carne.

Un particolare e affettuoso ringraziamento va alla straordinaria Francesca Vierucci e a suo Figlio il grande Giulio Neri, oltre che al bravo Maître del RistoranteIl SaleLuca Caliani e al giovanissimo (classe 1996) Barman del BarIl Sal8Simone Bellatalla.

Nella magnifica e accogliente atmosfera del bellissimo complesso del Relais HotelPoggio ai Santi” di San Vincenzo (LI), ho trascorso una divertente e “gustosissima” serata al Bar Agricolo con CucinaIl Sal8con magnifiche bistecche e grandi professionisti.




"Poggio ai Santi": Una Vista

Il Panorama.....

Giorgio Dracopulos e Francesca Vierucci

La Piscina

Giulio Neri (Foto Neri)

Ristorante "Il Sale": Una Vista

Giorgio Dracopulos e lo Chef  Massimiliano Mosciatti

"Il Sal8"...... L'Ingresso

Bar Agricolo con Cucina "Il Sal8"

Il Sal8...... Una Vista 

"La Griglia"

Alessandro Ciacci, Andrea Laganga e..... La Carne

Frollatura di 6 Mesi

"Il Vassoio"

"Ribeye Tomahawk"

Luca Caliani (Foto Caliani)

Simone Bellatalla

Alessandro Ciacci, Giorgio Dracopulos, Andrea Laganga

sabato 3 agosto 2019

“VADA PIZZA FESTIVAL 2019” UNA BELLISSIMA SECONDA EDIZIONE.




Non sappiamo chi ha detto per primo le parole “Se si fa in quattro per renderti felice, è una Pizza”, ma ciò che esprimono è certamente una verità.

La Seconda Edizione del “Vada Pizza Festival 2019” si è svolta a Vada, nel Comune di Rosignano Marittimo in Provincia di Livorno, nei giorni 25, 26, 27 e 28 Luglio 2019.

La Storia conosciuta di Vada in Provincia di Livorno, oggi accogliente meta turistico/balneare, parte in Epoca Tardo Etrusco-Romana come Porto della Citta di Volterra (oggi in Provincia di Pisa), situata nell’interno su un panoramico colle. 
Infatti il nome “Vada” deriva dal termine Latinovadum = approdo”.

Qui, in secoli lontani, la particolare conformazione del Terreno, piuttosto basso rispetto al livello del Mare, favorì la creazione di canalizzazioni che portavano l’acqua di Mare verso l’interno, dove poi la forza del sole provvedeva al prosciugamento: nacquero così le “saline di Vada”. 
Ancora intorno al 754 d.C., sotto la dominazione Longobarda, documenti attestano la produzione di sale in zona.

Circa a cavallo dell’Anno Mille risulta che Vada avesse un piccolo Castello, una Chiesa dedicata a S.S. Giovanni e Paolo e la Badia Benedettina di S. Felice che in epoche successive passò alla Monache Domenicane

Dal 1079 in poi Vada subì ripetuti attacchi da parte della Flotta Genovese, ma riuscì a resistere fino al 1126 quando fu conquistata. 
Quarant’anni dopo Vada passò sotto il dominio di Pisa che fortificò le opere difensive; 
sono infatti di questo periodo le fondamenta e la parte più antica della bella Torre Medicea di avvistamento che ancora si erge maestosa nel centro della Cittadina.

All’epoca le Terre paludose” del Vadese erano infestate dalla malaria e pertanto poco popolate; 
si arrivò a un punto che per incentivare il ripopolamento chi ci veniva ad abitare era esonerato dal pagamento delle tasse.

Successivamente ai Pisani, Vada passò sotto il dominio dei Fiorentini, a parte un breve periodo (1432-1433) di occupazione effettuata dalle truppe del Duca di Milano
Nel 1452 Vada fu praticamente distrutta dalle truppe sbarcate dalla Flotta del Re di Napoli
Poi tornarono anche i Genovesi, fino al 1495 quando vennero scacciati dai Fiorentini.

Bisogna arrivare alla dominazione dei Lorena (1737-1801 e poi dal 1814 al 1860) perché Vada nasca a nuova vita con il suo inserimento nel complesso delle opere per la Bonifica della Maremma. Sorsero le Pinete e la Linea Ferroviaria per Collesalvetti, la Stazione, la Fonderia e Piccole Industrie per la lavorazione dei prodotti della campagna insieme ad altre attività soprattutto lungo la Via Aurelia verso Cecina.

Attraverso l’unificazione dell’Italia e i decenni successivi Vada è giunta fino ai nostri giorni.
I Fiorentini ci sono sempre ma ora vengono a Vada per passare principalmente le vacanze estive, la speciale accoglienza e il limpido Mare fanno dimenticare loro le calure della loro bella Città.  

Tra le caratteristiche più particolari e positive del Luogo c’è la grande Tradizione Gastronomica di qualità sia di Mare che di Terra.

Per esempio di fronte a Vada, in Mare, c’è il Faro delle Secche di Vada
le “Secche” sono famose per essere state, attraverso i Secoli, la causa di arenamento e affondamento di moltissime navi,  ma in compenso sono un vero e proprio paradiso per la pesca
I più famosi Ristoranti Toscani e non solo, fanno a gara per riuscire ad avere i magnifici e rari Lupicanti (Astici) e le straordinarie Aragoste (che si riconoscono per la puntinatura chiara sul dorso detta “mandorlatura”) qui pescate.

Proprio nella Piazza Centrale di Vada, nei giorni di, Venerdì 26, Sabato 27 e Domenica 28 Luglio 2019 si è svolta la Seconda Edizione del “Vada Pizza Festival”. 

L’Evento organizzato dalla Pro Loco Vada ha avuto il patrocinio del Comune di Rosignano Marittimo (LI) e di Vetrina Toscana.
Fondamentale anche la collaborazione delle numerose Pizzerie di Vada
Cuore di Pizza, Da Marco, La Cambusa, La Conchiglia, La Meridiana, La Ventola, Il Cavalluccio Marino, Il Matterello 22, Il Vecchio e il Mare, Il Pescatore.

La “Pizza” oggi è un successo planetario che nasce però, lontano nel tempo, da una preparazione in origine “molto povera”.

L’impasto con cui si produce il pane o altre forme di lievitati è uno dei cibi più antichi dell’umanità. Attraverso i millenni al pane, e agli altri derivati, sono stati aggiunti diversi ingredienti per conferirgli diversi e particolari sapori. 
Alcuni Archeologi Italiani e Francesi hanno trovato in Sardegna tracce di un tipo di pane risalente a circa 3000 anni fa
Da tale ritrovamento si evince che le popolazioni locali avevano già la conoscenza dell’uso del “lievito”. 

Ovviamente anche in tutte le altri parti del Mondo, dove si sono sviluppate Civiltà Antiche, sono stati ritrovati resti che indicano le loro capacità di specifiche preparazioni.
Ma la “Pizza” come la conosciamo noi, è assolutamente una invenzione Italiana, anzi, più precisamente, è frutto di quella straordinaria e particolare capacità inventiva che può nascere solo nella magnifica Città di Napoli.

Circa nella prima metà del 1700 il “Re degli ortaggi”, il Pomodoro (Solanum Lycopersicum), importato dalle Americhe in Europa nel 1540, dal navigatore e condottiero Spagnolo Hernan Cortés Monroy Pizarro Altamirano (1485-1547), che fino a poco tempo prima era considerato velenoso e pertanto usato solo come pianta ornamentale, venne usato per arricchire laPizzafino allora bianca.

Certa invece è la data di nascita, a Napoli, di quella che è considerata la prima e più antica Pizzeria del Mondo
Infatti nel 1738 aprì i battenti, nel centro della Città, un Forno denominatoPort’Alba”. 
Il Forno produceva pizze e altro, in forni (rivestiti con pietra lavica del Vesuvio) a legna, solo per la vendita ambulante, anche con un particolarissimo metodo a credito denominato “Pizza a Otto” che permetteva agli acquirenti, i più poveri, di ritardare il pagamento fino a otto giorni dal consumo.

Solo nel 1830, dopo decenni in cui la sua produzione aveva raggiunto la fama non solo a Napoli, “Port’Alba” si trasformò in una vera e propria Pizzeria con i tavoli e il servizio diretto al pubblico.
Nei decenni successivi la “Pizza” si è diffusa in Italia e nel Mondo diventando una forma di cibo comunitario simbolo della condivisione con un linguaggio potente, universale e senza età.  

Ma non tutte le “Pizze” sono uguali e non tutte sono prodotte nel modo giusto con prodotti di qualità. A conferma del “vero metodo di produzione” di questo straordinario manufatto alimentare, il 7 Dicembre 2017, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha riconosciuto “l’Arte del Pizzaiolo Napoletano” come “Bene Immateriale dell’Unesco e Patrimonio Culturale dell’Umanità”.

Ma torniamo al “Vada Pizza Festival 2019”.
Giovedì 25 Luglio, in Anteprima, a partire dalle ore 14:30 presso il Giardino della Pizzeria La Ventola si è svolto un Corso (Master Class), a numero chiuso e riservato ai professionisti, denominato “Tendenze e innovazione nella produzione della Pizza”.

Nei successivi tre giorni è stata la Centrale e accogliente Piazza Garibaldi, specificatamente ben attrezzata per l’Evento, il fulcro del Festival
Oltre ai moltissimi stand con specialità alimentari e non, c’erano tre grandi ForniNeapolisda Pizza prodotti e forniti dalla Ditta Moretti Forni.

Ospite d’onore in questa Edizione 2019 due grandissimi Maestri Pizzaioli Napoletani
Giuseppe Pignalosa e suo Padre Leopoldo.

Giuseppe Pignalosa è titolare di una famosissima PizzeriaLe Parùlea Ercolano (NA) e di un’altra altrettanto famosa Pizzeria denominataPignalosaa Salerno, oltre ad altre attività ristorative.

L’amico Giornalista Vincenzo Pagano, Direttore ed Editore di “Scatti di Gusto”, uno dei principali “Web MagazineItaliani sul cibo e molto altro, ha validamente perorato e sostenuto la Manifestazione.

Significativa anche la partecipazione di Aziende prestigiose (fornitrici delle materie prime) come la “Latteria Sorrentina” e “Mulino Caputo”.

Nei tre giorni dedicati alla “Pizzamolti sono stati anche gli incontri didattici e gli Spettacoli.
Il Sottoscritto, Giorgio Dracopulos, in qualità di Critico Enogastronomico ha avuto l’onore e il grande piacere di presentare gli Eventi Gastronomici del Festival.

Illustri Pizzaioli, Chef, Sommelier e Giornalisti specializzati del Settore hanno portato il loro contributo all’Evento
dai bravissimi e famosi Pizzaioli del Territorio come Antonio Polzella (Ristorante/Pizzeria La Ventola), Fabio Malenotti  (Il Cavalluccio Marino), Andrea Currao (La Meridiana), allo Chef Ilan Catola (che ha preparato una buonissima Pizza Gourmet), al Cuoco Scrittore Paolo Ciolli, al Professore Sommelier della F.I.S.A.R. Marzio Berrugi fino al Maestro Pizzaiolo Domenico (detto Nico) Iuliano, Napoletano ma da moltissimi anni trasferitosi a Rosignano Solvay (LI) dove opera con le sue Pizzerie (Ricomincio da Tre e Accussì) e non solo.

L’Agenzia specializzataSuperior ADV” di Livorno, con Andrea Leonardi, Marco Provinciali e Valentina Anguillesi, è stata come sempre di supporto per l’organizzazione e la comunicazione del  “Vada Pizza Festival 2019”.

Un folto pubblico ha “invaso” Piazza Garibaldi nei tre giorni dell’Evento e sono state sfornate per loro migliaia di Pizze (nei tipi Margherita, Marinara e Mediterranea). 
Solo Sabato sera un fortissimo temporale ha impedito il regolare svolgimento.

Bravissima, super esperta e simpatica la Squadra dei giovanissimi Pizzaioli Napoletani della PizzeriaLe Parùle” di Ercolano (NA), capitanata da Alessandro Esposito e composta da Domenico Di Donna, Fabio Fiola, Filippo Pio Montella e Francesco Gentile, che hanno materialmente e infaticabilmente per tre giorni preparato le ottime Pizze.

Ovviamente le Pizze sono state accompagnate da un fiume di Birra
i vari tipi di buona Birra Artigianale Gilac distribuiti dalla Pizzeria Il Cavaluccio Marino, di Fabio Malenotti e suo Figlio Davide, in qualità di Partner del Festival.

La Domenica in tarda serata, sul grande palco, le Premiazioni e i Ringraziamenti.
Roberto Creatini, Presidente della Pro Loco di Vada, ha ringraziato oltre a tutti gli Ospiti, gli Sponsor, tutti i partecipanti e anche i molti volontari Vadesi che si sono prestati per l’organizzazione del Festival stesso. 
In particolare la brava Fotografa Ufficiale della Manifestazione Sara Nelli che pur in “felice attesa” non si è risparmiata nel fare moltissime belle foto. 

Per il Comune di Rosignano Marittimo, il Vicesindaco, con le Deleghe alle Politiche Culturali, Turismo, Eventi e Promozioni del Territorio, Licia Montagnani, anche a nome del Sindaco Daniele Donati, oltre ai ringraziamenti ha espresso anche tutta la sua soddisfazione per il grande successo di questa Seconda Edizione del “Vada Pizza Festival 2019” che conferma senza alcun dubbio  “Vada Città della Pizza”.




La Locandina

Giuseppe Pignalosa, Dracopulos, Leopoldo Pignalosa

Tutto pronto...... Iniziamo

Si Consegnano le Pizze

"Se si fa in quattro per renderti felice, è una Pizza"

D. Iuliano, I. Catola, P. Ciolli, Io, G. Pignalosa, 
L. Montagnani, V. Pagano, A. Polzella

Il Pubblico

Alessandro Esposito e Giorgio Dracopulos

Una Vista della Piazza

Andrea Leonardi, Marco Provinciali e G. Dracopulos

Buonissime Pizze Napoletane (Foto Sara Nelli)

G. Dracopulos e i Bravissimi Pizzaioli Napoletani

Io, Malenotti, Currao, Montagnani, Polzella, Creatini

Premiazioni e Ringraziamenti