domenica 4 gennaio 2015

AZIENDA VITIVINICOLA “TUA RITA” A SUVERETO (LI) UNA DELLE PIU’ BELLE ESPRESSIONI ENOLOGICHE ITALIANE.




La “Sughera” (nome scientifico Quercus Suber) è un albero spontaneo sempreverde, che da millenni cresce nei terreni dei Paesi dell’Europa sud-occidentale e dell’Africa nord-occidentale.
Questa particolare pianta, tra le sue interessanti prerogative naturali, ha una lunga vita (anche 300 anni) ed è ricoperta (semplificando) da una corteccia, estremamente utile e pregiata, denominata e conosciuta da tutti come “Sughero”.

Il sughero è un “tessuto vegetale” usato nella produzione di calzature, nell’edilizia ma soprattutto per la produzione di tappi per le bottiglie di vino.

Gli antichi romani chiamavano il sughero “suber” e proprio per la presenza di un “bosco di sughere”, una volta molto esteso, in Toscana, nell’attuale Provincia di Livorno, è stato “battezzato” con un nome legato a ciò l’antico Paese di “Sughereto” oggi “Suvereto”. 

Il piccolo Comune di Suvereto (poco più di 3.000 abitanti) è arroccato su una dolce collina, 90 m. s.l.m., ed  e ubicato nella zona comunemente denominata Val di Cornia, estremo lembo meridionale della Provincia di Livorno.

Suvereto, un’antica terra murata di Maremma, è un centro storico, le prime tracce documentate risalgono all’anno 973, ed è uno de “I Borghi più belli d’Italia”.

Qui si coltiva la terra da sempre ma, negli ultimi decenni, grazie alle peculiarità favorevoli del terreno (particolarmente avocato per i vitigni internazionali), si è sviluppata molto, rispetto alla tradizione, la viticoltura, tanto che Suvereto è diventata “Città del Vino”.

Dal 1989, qui viene fatta una produzione di Vino “D.O.C. Val Di Cornia” e dal 2000 la Sottozona Suvereto (solo terreni del comune) è diventata “D.O.C.G.”, con la conseguenza che dal 2011 è possibile mettere l’indicazione nelle etichette dei Vini che seguono il “Disciplinare di Produzione”.  

A Suvereto, in Località Notri, non lontano dal centro storico del Paese, c’è una delle Aziende Vitivinicole Artigianali Italiane più prestigiose: “Tua Rita”.

Tua Rita” nasce, nel 1984, per merito di Rita Tua (il nome dell’Azienda nasce dall’inversione tra nome e cognome) e Virgilio Bisti, che volendo un contatto più diretto con la natura, dedicandosi alla vita di campagna, acquistarono terreno e fabbricati.
Ma dopo i primissimi tempi l’amore per le cose buone fu superato da quello per il buon vino, e dai primi, iniziali, 2 ettari di vigneti, col passare del tempo, siamo arrivati a 9, poi a 20 fino agli attuali 35 ettari

Sfruttando le “miracolose” potenzialità del terreno, racchiuso tra l’influenza del Mar Tirreno e quella delle Colline Metallifere, insieme alle più sane metodologie (biologiche) e garantendo la sanità dei terreni e dell’ambiente, i Vini di “Tua Rita” sono diventati dei veri e propri fiori all’occhiello della nostra enologia.

Il successo arriva già nel 1992, quando fu prodotta la prima annata del magnifico “Giusto di Notri” (dal nome del Santo della Pieve di Suvereto e della Località dove è ubicata l’Azienda). 
Con la vendemmia 2012 questo vino ha festeggiato i suoi primi 20 anni con una speciale nuova etichetta.

Nel 1994 nasce un altro grande Vino con la prima piccola produzione del Merlot maturato in barrique: “Redigaffi”.
Con l’annata 2000 il “Redigaffi” venne consacrato internazionalmente, da parte dell’Americano  Robert M. Parker Jr. (uno dei principali critici internazionali del Vino), come un’eccellenza mondiale con il clamoroso punteggio massimo dei 100/100.

Oggi la produzione di “Tua Rita” si è formata con uno stile estremamente elegante e a diverso grado di complessità, a secondo delle metodologie e delle specifiche che caratterizzano ogni singola varietà delle uve, oltreché di ogni singola parcella di vigneto.

Si producono sia Vini Rossi (Redigaffi, Syrah, Giusto di Notri, Perlato del Bosco Rosso, Rosso dei Notri) che Bianchi (Lodano, Perlato del Bosco Bianco). 
Tutti Vini molto personalizzati e fuori dagli schemi, per tale motivo tutti classificati come “Indicazione Geografica Tipica” (I.G.T.).

Tutto ciò avviene grazie anche alla bella Cantina, completamente rivista e aggiornata tra il 2000 e il 2002, che permette di sostenere una produzione annua, di altissimo profilo, intorno alle attuali 220.000 bottiglie.

L’AziendaTua Rita” fin dagli inizi si è avvalsa della consulenza agronomica ed enologica del bravo Luca D’Attoma (enologo e produttore di Vini).

Da 2010, dopo la scomparsa del marito, Virgilio Bisti, Rita Tua, imprenditrice instancabile e appassionata, è validamente affiancata, nella conduzione dell’Azienda, dalla figlia Simena e dal genero Stefano Frascolla.

L’AziendaTua Rita” di Suvereto (LI) con i suoi straordinari Vini è solidamente presente sui mercati di 50 Paesi del Mondo dove rappresenta, senza ombra di dubbio, una delle più belle realtà ed espressioni enologiche Italiane.





La Vigna di Merlot

La Speciale Etichetta del Ventennale

Jéroboam di Redigaffi 2001

La Cantina

Un'altra Vista della Cantina

Un Cestello da Sogno

La Famiglia

giovedì 1 gennaio 2015

PISA FOOD & WINE FESTIVAL 2014: TRA TANTISSIME DELIZIE DEL TERRITORIO ANCHE LA STRAORDINARIA “TORTA CO’ BISCHERI”.




Per molti anni, essendo nato a poche decine di metri da Piazza dei Miracoli (così fu battezzata da  Gabriele D’Annunzio la bellissima e monumentale “Piazza del Duomo”) ho vissuto nella Città di Pisa e tra i sapori, tradizionali del territorio, più importanti della mia gioventù c’è quello “delizioso” che porta l’inconfondibile nome di “Torta co’ Bischeri”.

La Torta co’ Bischeri è un dolce nato, moltissimi anni fa, in Provincia di Pisa, nel Paese di Pontasserchio, in ricordo di una particolare festa religiosa che cade in Aprile.

Si tratta di una crostata (il dolce più antico della tradizione dolciaria Italiana) rotonda a base di pasta frolla, quest’ultima deve formare intorno, ripiegandola, un bordo rialzato, una specie di ordinata corona di guarnizione. 
Questa particolare finitura prende, per l’appunto, il nome di “bischeri”.

All’interno della crostata si mette un impasto, squisito, composto da riso bollito (ma non scotto), uova, cioccolata, uvetta, pinoli, frutta candita e aromatizzanti come noce moscata e alcuni tipi di liquore (Rum, Strega, ecc.). 
Per finitura, sopra, vengono messe alcune striscioline di pasta frolla a formare un disegno a rombi. 

La “Torta co’ Bischeri”, dal 2007, ha un marchio registrato e un severo disciplinare grazie ai Comuni Pisani di San Giuliano Terme e di Vecchiano.

Proprio una gara con la “Torta co’ Bischeri” è stata uno degli eventi più importanti della Terza EdizionePisa Food & Wine Festival” (Pisani … di Gusto) tenutasi, negli ampi e accoglienti spazi della Stazione Leopolda, nei giorni di Venerdì 12, Sabato 13 e Domenica 14 Dicembre 2014.

La Ferrovia Leopolda (chiamata così in onore del Sovrano che l’aveva approvata) fu progettata in maniera che, con i suoi 101 Km., unisse Firenze a Livorno, attraverso Empoli, Pontedera e Pisa.
L’opera (la terza su tutto il territorio Italiano dell’epoca) fu realizzata, a tratte, tra il 1841 e il 1848 con il materiale ferroviario proveniente dall’Inghilterra.

Ovviamente i centri principali, lungo la suddetta Ferrovia, necessitavano della Stazione, nacquero cosi quelle strutture specifiche che a tutt’oggi si chiamano “Stazione Leopolda”.

La Stazione Leopolda di Pisa, edificata nel 1844, su progetto dell’Architetto e Ingegnere Fiorentino Giuseppe Martelli (1792-1876), comprende un’area di 6.300 mq. con alcuni edifici di varie dimensioni e una costruzione composta da due lunghe (66 m.) navate accoppiate, separate da un’arcata, per un totale di circa 1400 mq. coperti.

La Stazione Leopolda di Pisa cessò la sua attività per i passeggeri nel 1871 (dopo la costruzione della nuova Stazione Centrale) continuando ad essere uno scalo merci sino al 1929.
Successivamente e fino al 1993 l’area è stata adibita a mercato ortofrutticolo.

Nel 1996 il Comune di Pisa ha avviato le opere di recupero della bella struttura (di grande pregio storico/architettonico), rendendola agibile a partire dal 2002.

Oggi la “Stazione Leopolda” di Pisa, ubicata in un angolo di Piazza Guerrazzi, è un centro culturale poliedrico  gestito dall’Associazione Casa della Città Leopolda (a cui aderisco moltissime Associazioni) che armonizza le diverse esigenze e favorisce il lavoro delle stesse, oltreché delle Istituzioni e dei cittadini. 
Inoltre la Stazione è Sede, durante tutto l’anno, di molti eventi e manifestazioni.

Il “Pisa Food & Wine Festival 2014” è stato organizzato, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Pisa e di quelli di San Giuliano e di Vecchiano, dalla Camera di Commercio di Pisa e in collaborazione con le Associazioni di Categoria Pisane, dall’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione (I.P.S.A.R.) “Giacomo Matteottidi Pisa e dall’Università di Pisa.

Il Festival è stato un interessantissimo viaggio che ha portato a conoscere, anche quest’anno, i sapori più sinceri del Territorio, dai Monti Pisani alla Val di Cecina, attraverso la degustazione di pasta, salumi, formaggi, tartufi, salse, zafferano, dolci, biscotti, gelati, olio, vino, liquori e moltissimo altro ancora.

La “qualità, a Km. 0", è stato presentata e offerta da 50 selezionati produttori.

Il “Pisa Food & Wine Festival 2014” è stato inaugurato, Venerdì 12 Dicembre alle ore 18,30, con il taglio del nastro da parte del Presidente della Camera di Commercio di Pisa Pierfrancesco Pacini

La Manifestazione comprendeva diverse Aree dove si svolgevano attività specifiche (accoglienza, esperti, enti e sponsor, ludoteca bambini).

Le principali Aree Enogastronomiche erano:

- “Area Espositori”, lungo le due navate, dove ha avuto luogo la mostra mercato permanente con i Produttori del Territorio e dove si svolgevano le degustazioni dei prodotti tipici;

- “Area Cooking Show - Giovani chef alla riscoperta della Cucina Pisana” dove, per i pranzi e le cene dell’Evento (tutti a tema), si alternavano a cucinare, in diretta, studenti dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giacomo Matteotti” di Pisa. 
Il tutto si è svolto sotto l’attenta guida e la conduzione del bravo Professore/Chef Massimo Tessieri dell’Istituto stesso;

- “Area Laboratori e Degustazioni Guidate”, al primo piano della Stazione Leopolda, gruppi formati al massimo da 30 persone, hanno svolto varie degustazioni sotto la guida di specifici esperti.

Oltre a tutto ciò, Domenica 14 Dicembre, nel pomeriggio, si è svolto lo Show Contest (gara di Torte co’ Bischeri a cui mi riferivo all’inizio), “Vota il ….. bischero più ghiotto” tra le Pasticcerie e i Panifici Pisani.

La Gara ha visto la partecipazione di: “Panificio della Croce Marco”, “Panificio Pardi Giovanni”, “Pasticceria Nuova Artigiana Dolci”, “Panificio Piccolo Forno”, “Panificio Pusanti” e “Panificio Pasticceria Alberti”.

Le varie “Torte co’ Bischeri” sono state giudicate da una numerosissima e appassionata Giuria Popolare e da un Giuria Qualificata.

La Giuria Qualificata era composta dal Presidente, il Vice Sindaco di Pisa Paolo Ghezzi, da Sergio di Maio, Sindaco del Comune di San Giuliano Terme, da Federico Meini, Assessore allo Sviluppo Economico e Turismo del Comune di Vecchiano, da Stefano Campazzi, Titolare Quality Control Consulting, da Rolando Pampaloni, Direttore C.N.A. di Pisa, dal Professore Massimo Tessieri dell’Istituto Professionale Alberghiero Pisano, e dal sottoscritto Giorgio Dracopulos, Enogastronomo del Corriere del Vino.

La lunga e coinvolgente gara è stata simpaticamente coordinata e brillantemente condotta dal Giornalista Pisano Doady Giugliano.

Alla fine dello scrutinio delle schede espresse dalle due Giurie è stata riconosciuta vincitrice la “La Torta co’ Bischeri” del “Panificio Piccolo Forno" di Nodica, nel Comune di Vecchiano (PI).

Il Panificio è stato premiato, tra gli applausi, dal Vice Sindaco Paolo Ghezzi e da Laura Granata, Funzionaria della Camera di Commercio di Pisa, con un bellissimo piatto in ceramica, appositamente decorato, offerto dalla Guido Nesti Ceramiche di San Giovanni alla Vena, Pisa.

Per tutta la Manifestazione il servizio vini è stato puntualmente e professionalmente svolto dai Sommelier della F.I.S.A.R. Delegazione Storica di Pisa.

Tutti gli altri servizi, compresa l’accoglienza, sono stati effettuati dai bravi studenti dall’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giacomo Matteotti” presieduto dal suo super attivo Preside Salvatore Caruso.

Il “Pisa Food & Wine Festival 2014”, svoltosi nell’accogliente struttura della Stazione Leopolda di Pisa, ha avuto un indubbio successo, sia per l’alta qualità dei partecipanti, sia per la grande affluenza di pubblico che ha potuto gustare, tra tantissime delizie del Territorio, anche la straordinaria “Torta co’ Bischeri”.

L’Evento si è concluso Domenica 14 Dicembre, alle ore 22,30, con la premiazione dei giovani Chef dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giacomo Matteotti” che hanno cucinato e partecipato al ConcorsoA Scuola … con Gusto”.





Il Presidente Pacini apre la Manifestazione

Vista della Prima Navata

Vista della Seconda Navata

Massimo Tessieri e Doady Giugliano Intrattengono

La Giuria "Popolare"

La Giuria "Qualificata"

La "Torta co' Bischeri" 

Il "Premio" per "Il Bischero .. più Ghiotto"

La Premiazione del "Piccolo Forno"

venerdì 26 dicembre 2014

CON IL BEL CALENDARIO GASTRONOMICO 2015 “LIVORNO IN TAVOLA” DELLO CHEF PAOLO CIOLLI AUGURO A TUTTI UN MERAVIGLIOSO ANNO NUOVO.




La Galleria d’ArteSan Barnaba” apre i battenti, al numero civico 9 di Via dell’Orso a Milano, nel 1985, grazie all’iniziativa del suo titolare, Francesco Gatto, esperto e appassionato d’arte.

La Galleria è specializzata in dipinti d’importanti autori Italiani dall’Ottocento al Novecento.
Da più di otto anni la Galleria ha una succursale Livornese, nella centralissima Via Roma.
Dal 2009 la Galleria è diretta da Daniele Gatto, figlio e socio del titolare, grande appassionato non solo d’arte ma anche di enogastronomia.

Proprio nella Sede Livornese della Galleria, al n. 7 di Via Roma, recentissimamente è stato presentato il Calendario Gastronomico 2015Livorno in Tavola” dello Chef Scrittore Paolo Ciolli.

Paolo Ciolli, Livornesissimo, è nato al 161, “al primo piano”, di Borgo San Jacopo, una delle strade più tipiche della bella Città di mare Toscana, in una fredda giornata di Febbraio che portava la data del 14, nell’anno 1949.

E’ importante sottolineare “al primo piano”, perché sotto casa c’era la “Pasticceria Gnesi”, aperta da un solo anno, il 29 Febbraio 1948, dal grande Renzo Gnesi, e quegli straordinari aromi, che si propagavano nell’aria, sono subito penetrati, lasciando il segno, nel respiro dell’appena nato Paolo.

Fin da piccolo si è subito appassionato alla cucina seguendo le preparazioni della sua mamma Anna Maria.  

A 20 anni ha iniziato ad insegnare educazione fisica alle superiori, l’ha fatto per 30 anni in varie scuole, per 12 anni ha anche insegnato alla super prestigiosa “Accademia Navale di Livorno”.
Paolo è anche attore avendo recitato in un noto film, “Habemus Papam” di Nanni Moretti, nei panni di un cardinale.

La passione per la Cucina è cresciuta col passare degli anni fino a portarlo a diventare un vero e proprio “chef”, la sua notorietà lo ha portato anche a partecipare a diversi concorsi gastronomici come il programma televisivo di Rai 1, “La Prova del Cuoco”, condotto da Antonella Clerici, dove ha vinto con i suoi “Tortelloni al tramonto con zabaione al parmigiano”.

Sempre grazie alla sua grande passione culinaria è diventato anche un prolifico scrittore pubblicando, dal 2006, libri come “Habemus Pappam” (parafrasando il titolo del film di Moretti), “Il Miracolo della Farina di Ceci - Storie, Luoghi, Personaggi”, “I Pesci della Terrazza”, “La Cicciaccia”, “La Pasticceria a Livorno”, “Il Cacciucco”, “Teste e lische caro Napoleone…”, “Livorno la Ghiotta”.

Paolo, dall’Ottobre 2010, ha il suo personale Blog gastronomicoPaolo Ciolli Chef”.

Attualmente Paolo Ciolli conduce una simpatica, istruttiva e seguita trasmissione di Cucina su “Granducato TV” che si chiama “Tutti Chef” a cui, alcune volte, ho partecipato anch’io.

Ma torniamo al Calendario Gastronomico 2015Livorno in Tavola” che nel suo grande formato rettangolare (30 x 42) con spirale metallica, ricco di bellissime foto d’autore del Maestro Paolo Salvador, immortala, uno in ogni mese dell’anno, un bellissimo piatto preparato dal bravo Chef Paolo Ciolli.

I piatti, tutti “ispirati” alla tradizionale Cucina di Mare Livornese, sono variamente denominati a secondo dell’ambientazione in cui è stata progettata la foto stessa.

Il Calendario Gastronomico 2015Livorno in Tavola” è stato sponsorizzato da un altro appassionato di enogastronomia il Dr. Alessandro Betti, Promotore Finanziario di Toscana Mediolanum Private Banking.

Molto bello il Calendario Gastronomico 2015Livorno in Tavola” dello Chef Scrittore Paolo Ciolli, un bel regalo con cui auguro a tutti un meraviglioso, sereno e felice anno nuovo.




Paolo Ciolli, Daniele Gatto, Paolo Salvador

Febbraio - Fritto di Fuoco

Maggio - Nero e Bianco

Agosto - Crudo Silenzioso

La Quarta di Copertina

Paolo Ciolli, Alessandro Betti, Paolo Salvador

Giorgio Dracopulos insieme a Paolo Ciolli

venerdì 19 dicembre 2014

NELLA LUSSUOSA, MAGICA E ACCOGLIENTE ATMOSFERA DEL “FOUR SEASONS HOTEL FIRENZE” LE FESTE SONO PIU’ “FESTE” .




In Toscana nella Città di Firenze (che per tutto il mondo non è solo una meravigliosa Città ma anche un faro splendente di arte e cultura) tra l’infinità di bellissimi monumenti ed edifici storici c’è, al numero civico 99 di Borgo Pinti, il Palazzo della Gherardesca oggi sede di uno degli alberghi più prestigiosi al mondo, il “Four Seasons Hotel Firenze” (5 Stelle).

La Four Seasons Hotels & Resorts è una Società Canadese, fondata nel 1960 da Isadore Sharp,  titolare di una catena di 86 Alberghi/Resort super accoglienti ubicati in posti bellissimi e sparsi in 35 Paesi del Mondo. 
In Italia, per ora, ci sono due strutture di questa catena, una a Milano e l’altra è quella di Firenze.

Il complesso del Palazzo della Gherardesca, rientrante nel patrimonio artistico nazionale, è  composto da due grandi Edifici, il “Palazzo della Gherardesca” e il “Conventino”.

Il Primo è stato edificato tra il 1472 e il 1480, su progetto di Giuliano Giamberti da Sangallo (1445-1516) architetto, ingegnere e scultore Fiorentino
Il Secondo risale al XVI secolo ed è stato in epoche passate sede di un convento dell’Ordine Religioso delle “ Serve di Maria Riparatrice”.

I due Edifici sono divisi dal fantastico parco botanico privato, il più grande di Firenze, 4,5 ettari, denominato il “Giardino della Gherardesca” (già Giardino Pinti).

Il Palazzo della Gherardesca è uno dei più importanti esempi di quello stile abitativo denominato “casini di delizie”, grandi e accoglienti case di città che in realtà sono bellissime Ville immerse nei colori dei loro parchi e giardini. 
Tutta la struttura, d’incredibile bellezza, si eleva intorno al grande cortile a forma quadra, studiato per sfruttare al massimo la luce naturale, con arcate a tutto sesto su pilastri quadrati, all’interno dei quali corre il loggiato con le volte a botte. 
Il tutto arricchito e decorato con una fine, preziosa serie di pitture e di bassorilievi. 

Dal 1940 al 1942 il Palazzo è stato risistemato e il cortile, per meglio preservarlo dalle aggressioni atmosferiche, è stato ricoperto con un lucernaio; tutto il lavoro e stato progettato e seguito dall’architetto Riminese Piero Sanpaolesi (1904-1980) e dall’architetto Montecatinese Raffaello Brizzi (1883-1946).

Il complesso, dopo essere stato rilevato dalla “Four Seasons Hotels & Resorts” nel 2001, è stato in sette anni meticolosamente restaurato, sotto il controllo della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza delle Belle Arti
In questo periodo è avvenuto anche l’accurato recupero dell’infinità di opere d’arte in esso contenute.  
Dal 15 Giugno del 2008 tutto il Complesso del “Palazzo della Gherardesca” è una delle “perle” della catena alberghiera della “Four Seasons Hotels & Resorts”.

Il “Four Seasons Hotel Firenze” ha 116 straordinarie camere e suites (altre 37 sono al Conventino) tutte diverse l’una dall’altra ed ognuna ricca di dettagli unici (affreschi, fregi, bassorilievi, lucernai, soffitti istoriati, camini monumentali, ecc.), la piscina, il fitness centre, la libreria e la sala di lettura, i negozi, oltre a moltissimi altri servizi ai più alti standard di ospitalità.

Un Hotel immerso in una straordinaria atmosfera per sentirsi “a casa quando si è lontani da casa”.

Sotto le feste di Natale questa atmosfera è ancor più sentita anche grazie ai lussuosi addobbi che ogni anno con uno straordinario gusto vengono preparati.

Una particolarissima attenzione e cura viene dedicata all’enogastronomia di qualità con una predilezione per i prodotti e le ricette del Territorio.

Il Ristorante “Al Fresco”, aperto nella bella stagione al bordo piscina, “La Magnolia” area ristorativa all’interno del Conventino, il lussuoso e accogliente spazio denominato ”Atrium Bar”, e, fiore all’occhiello della struttura, il RistoranteIl Palagio”.

Il termine “palagio” vuol dire “palazzo”, deriva dal Latino “palatium” e nel Medioevo indicava quegli edifici appena più grandi delle case-torri, oltre a quelli dove era ubicata la sede del podestà.

Il Palagio” è il Ristorante principale del “Four Seasons Hotel Firenze”, ubicato nelle ex scuderie del Palazzo oggi trasformate in una suggestiva, lussuosa e “magica” sala dalle grandi colonne e il soffitto a volta. 
Una dozzina di comodi tavoli riccamente imbanditi per circa 55 coperti, nella bella stagione si cena all’aperto sulla terrazza.

La grande sala del Ristorante gira intorno alla bella struttura a vetrine-frigo (piene di favolose etichette) che forma l’Enoteca, una bomboniera con bancone dove si possono degustare i selezionatissimi vini della Cantina, oltre 500 Etichette dall’Italia e dal Mondo, molti anche al bicchiere, una scelta favorita dalle loro macchine “enodispenser” ad azoto che migliorano la conservazione dei Vini aperti.

Il bravissimo e gentilissimo Vito Mollica (classe 1971) è l’Executive Chef del “Four Seasons Hotel Firenze” che con il RistoranteIl Palagio”, tra i tantissimi successi e riconoscimenti, ha avuto dalla Guida Rossa Michelin 2012 (pubblicata nel Novembre 2011) la prestigiosissima “Stella”. 
Da allora è stata sempre riconfermata. 

Al “Four Seasons Hotel FirenzeVito Mollica è coadiuvato da un grande Executive Pastry Chef come Domenico Di Clemente e da una Brigata di Cucina e di Sala particolarmente  efficienti e altamente professionali.

Ma veniamo alla degustazione fatta al RistoranteIl Palagio” in occasione degli auguri di fine anno 2014.

Prima del pranzo un ricco aperitivo con molti appetitosi stuzzichini elegantemente serviti e accompagnati da “BiancaVigna 2013” Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C. G. Millesimato, Extra Dry, 11,5% Vol., dell’Azienda BiancaVigna di San Pietro di Feletto (Treviso).

A pranzo le varie portate sono state abbinate a:

- “Vigna Santa Margherita 2012”, Vernaccia di San Gimignano  D.O.C.G., 13,5% Vol., 100% Vernaccia, un prodotto dalla Società Agricola Panizzi, Località Costarella, San Gimignano (SI);

- “Al Passo 2009”, Chianti Classico Toscana, 13,5% Vol., 85% Sangiovese e 15% Merlot, prodotto dall’Azienda Agricola Tolaini di Pier Luigi Tolaini, ubicata a Castelnuovo Berardenga (SI);  

- “Moscato d’Asti 2013”, Moscato d’Asti D.O.C.G., 5,5% Vol., 100% Moscato di Canelli (Bianco), dell’Azienda Vitivinicola “I Vignaioli di Santo Stefano” di Santo Stefano Belbo (CN). 

In tavola il fragrante pane, le schiacciate e i grissini, della Casa, assortiti ai vari sapori.

Sono state servite le seguenti portate:

- Capesante scottate con crema di cavolfiori, guanciale iberico e olio alle nocciole;

- Risotto alla zucca con terrina di lepre e mostarda di frutta;

- “Cassoeula” di maialino;

- Panettone artigianale con gelato al cioccolato e zabaione al caffè;

- Piccola pasticceria della Casa.

Tutto ben presentato e decisamente buono.

La Cucina del grande Chef Vito Mollica è molto curata, attenta ed esperta, trasmette sensazioni positive ed esalta le buone materie prime usate trasformandole in deliziosi sapori. 

Il “Four Seasons Hotel Firenze” con i suoi trecento addetti è una “grande impresa” che necessità di una solida e sapiente guida come quella del General Manager Patrizio Cipollini.  
Patrizio Cipollini guida l’Hotel con grande rispetto e attenzione anche per tutto il suo Team,  riuscendo in tal modo a sensibilizzare tutto il personale con enormi vantaggi sulla qualità dell’accoglienza.

Molte sono le iniziative a favore della Città, anche benefiche, che il “Four Seasons Hotel Firenze” prende durante tutto l’anno, ma quella che sicuramente coinvolge una moltitudine di persone è l’Open Day, a favore dell’Istituto degli Innocenti, giunto quest’anno alla Settima Edizione.

Domenica 14 Dicembre 2014, come sempre in questa occasione, è stato aperto il “Giardino della Gherardesca” e oltre novemila visitatori si sono riversati, dalle ore 10.00 alle 16.00, tra giardini,  alberi secolari e banchi del mercatino, ristorandosi con polenta, castagne, gelato e zucchero filato. All’ora di pranzo non sono mancate le grigliate e dell’ottimo vino Toscano
Per tutta la giornata la musica di Radio Toscana ha allietato l’evento e lo ha trasmesso in diretta. 
Per i moltissimi bambini presenti c’erano divertenti giochi, il trenino, il Piccolo Coro del Melograno e l’immancabile presenza di Babbo Natale

Il buon cuore di tutti i presenti e la solidarietà hanno portato, a fine giornata, un forte e concreto contributo all’Istituto degli Innocenti.

Molti anche i ricchi eventi organizzati per le feste, come la cena della vigilia e il pranzo e la cena di Natale, per non parlare della sera di capodanno, e del dopo mezzanotte, che quest’anno porterà  i partecipanti nella magica atmosfera dell’India con “ Bollywood Night”, in un allestimento scenografico lussuoso e a dir poco mozzafiato.  

A conclusione dell’evento ci sarà un sorteggio e il baciato/a dalla fortuna vincerà un soggiorno di tre notti e una cena al “Four Seasons Hotel Mumbai”.     

Tra lo Staff dell’Hotel un particolare ringraziamento, oltre a tutti coloro che mi hanno splendidamente accolto, aiutato e servito, va agli amici Patrizio Cipollini e Vito Mollica, oltre che alla gentilissima e disponibilissima PR Coordinator Claudia Porrello.

Grazie a tutti i suoi infiniti pregi e alla straordinaria, lussuosa, magica atmosfera che trasmette, il “Four Seasons Hotel Firenze” è un posto da sogno, qui le feste, comprese quelle di fine anno,  sono più “feste”.







La Reception

Una Vista

"Atrium Bar"

La Sala del Ristorante "Il Palagio"

Stuzzichini

Capesante

Pasticceria

La Brigata di Cucina

Vito Mollica e il General Manager Patrizio Cipollini

Lo Chef Vito Mollica insieme a Giorgio Dracopulos