venerdì 2 luglio 2021

RISTORANTE “LUX LUCIS” DELL’HOTEL PRINCIPE A FORTE DEI MARMI (LU): LO CHEF VALENTINO CASSANELLI E IL SUO STRAORDINARIO MENU 2021.



La Toscana è indubbiamente uno dei Territori più belli e ricchi del Mondo.

La sua ricchezza è data dal meraviglioso clima, dalla rigogliosa natura, dall’infinità di bellezze storico/architettoniche, dall’eccezionale bontà di tutto ciò che di straordinario qui si possa produrre.   

La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte centro settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia, alla fine della Maremma Grossetana).

Una Costa bellissima che offre un’infinita possibilità di divertimenti, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Tra le Località turistico balneari Toscane più famose, belle ed eleganti, ubicata nella Costa Settentrionale della Provincia di Lucca, c’è Forte dei Marmi.

Qui il mare e la storia s’intrecciano con l’eleganza e la raffinatezza. L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati Stabilimenti Balneari, dalle verdi e riposanti aiuole ricche di palme, su cui si affacciano ristoranti e discoteche, non manca il panoramico pontile che si allunga per 300 metri in mare a cui si accede attraversando la luminosa e verdeggiante Piazza Angelo Navari, ubicata nel centro del  Lungomare di Forte dei Marmi.

Eleganza, stile e sfarzo contraddistinguono Forte dei Marmi anche nell’accoglienza. Qui si possono trovare Alberghi bellissimi e super lussuosi.

Tra i più moderni emerge il super accogliente, elegante e suggestivo Hotel Principe Forte dei Marmi.

L’Hotel è strategicamente ubicato in Viale Ammiraglio Morin 67, la parallela del Lungomare, a poca distanza dal Centro di Forte dei Marmi.

Il “Principe”, costruito su progetto dell’Architetto Tedesco Klaus Müller, è stato inaugurato nel 2010. Una magnifica “Sky Lounge”, che domina il bellissimo panorama di questo tratto della Versilia, 13 Camere e 15 Suites magnificamente arredate, in stile moderno, con preziosi elementi di design. La SPA (Salus per Aquam) 400 metri quadri con due saune e un Hammam (Complesso Termale di Origine Araba), le Piscine, il Giardino, il Dehors al piano terra, i Ristoranti, i Bar, la Cantina, il Garage sotterraneo, il Beach ClubBagno Dalmazia” e tantissimo altro fanno di questo Albergo un luogo semplicemente magico premiato anche come “Best Dining Experience” da Condé Nast Johanses.

A dirigere, con mano ferma e autorevole, tutto il complesso c’è la brava, bella e affascinante Amministratrice e Direttrice Cristina Vascellari.

Dal Febbraio 2012, con la presentazione del super famoso Chef Carlo Cracco, al “Principe” di Forte dei Marmi è arrivato, come Executive Chef e Food & Bevarage Manager, il bravissimo Valentino Cassanelli.

Valentino è nato a Modena, Martedì 11 Dicembre 1984, la sua infanzia è trascorsa in Provincia, nel Paese dei suoi genitori, Spilamberto, ubicato in Pianura Padana, al limite delle ultime propaggini collinari dell’Appennino Tosco-Emiliano. Una Terra ricca di straordinarie eccellenze non solo gastronomiche.

Fin da piccolo, aveva circa sei anni, ha iniziato a manifestare i primi “sintomi” della sua innata passione per la cucina, fino ad arrivare, quando frequentava le medie, addirittura a preparare il pranzo di casa al posto della mamma che tornava tardi dal lavoro.

Valentino è cresciuto in mezzo ai migliori sapori della sua Terra, con la sua nonna materna che gli insegnava a tirare con il mattarello la pasta all’uovo per poi preparare deliziosi tortellini, delicate tagliatelle e gustosi tortelloni.

Finite le Scuole dell’Obbligo, a 14 anni, Valentino Cassanelli ha le idee chiarissime sul suo futuro: si iscrive, frequenta e si diploma alla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni.

All’età di 17 anni è partito per fare le sue prime importanti esperienze con la prima tappa a Londra in Inghilterra. Ha lavorato in uno dei migliori e più premiati e lussuosi Ristoranti Italiani della Capitale la “Locanda Locatelli” con lo Chef Giorgio Locatelli, e poi in uno dei Ristoranti del mitico Chef Giapponese Nobuyuki (Nobu) Matsuhisa.

Tornato in Italia, Valentino, dal 2007, ha iniziato la sua collaborazione, a Milano, con il grande Chef Carlo Cracco.

Proprio Cracco, insieme a un altro grande Chef, Andrea Berton, che allora era al RistoranteTrussardi alla Scala”, sempre a Milano, portarono Valentino a conoscere e collaborare con alcuni dei più grandi Chef del Mondo.

Come già accennato, dal 2012, lo Chef Valentino Cassanelli, è arrivato all’ Hotel Principe Forte dei Marmi.

Il Ristorante di punta dell’Hotel è il “Lux Lucis”, all’inizio era ubicato al piano terra della struttura,  oggi è al “top floor” della costruzione: una spazio elegante e di pregio, con una vista panoramica a dir poco magnifica (mare, monti, pinete), che divide con il “67 Sky Lounge Bar”.

La Cucina è completamente a vista

Solo una venticinquina di coperti, disposti su vari tavoli dalla mise en place sobriamente lussuosa.

Bella la posateria prodotta dalla prestigiosa AziendaSambonet” e firmata dal super famoso Architetto milanese Giovanni Ponti (detto Giò, 1891 - 1979). Particolari e belli anche i preziosi coltelli da carne fabbricati dalle antiche “Coltellerie Fratelli Consigli” (Lame nobili di Scarperia) e marcati “Lux Lucis”.

Il RistoranteLux Lucisper questa stagione 2021 presenta un Menu tutto rinnovato composto da una interessantissima selezione di preparazioni da scegliere alla Carta, da uno specifico Menu denominatoBimbe e Bimbi” per i minori di anni 12, dal Menu VegetarianoSolo Verdura… o quasi…”, e da due percorsi consigliati: “Tuffo nel Territorio” (il nome dice tutto) e “On the Road - Via Vandelli”  che ripercorre in 10 tappe l’antica Via Vandelli, da Modena alla Toscana. Una strada storicamente importante per le Regioni coinvolte, ma che rappresenta anche il viaggio personale e di formazione intrapreso dallo Chef Valentino Cassanelli.

La “Via Vandelli”, antica strada commerciale e militare, fu realizzata a metà del XVIII Secolo per collegare Modena (Capitale allora dell'omonimo Ducato) e Massa. La strada necessaria alla continuità politica e territoriale, alla logistica militare e ai commerci fu fortemente voluta da Francesco III d'Este (1698-1780) Duca di Modena e Reggio. Nel 1741 il Duca concluse il matrimonio del Figlio Ercole con Maria Teresa Cybo-Malaspina, erede del Ducato di Massa, acquisendo allo stesso tempo per Modena l'ambito sbocco al mare. La “Strada Ducale Modenese” prende il nome dell’abate ingegnere, cartografo e matematico di Corte Domenico Vandelli (1691-1754) che fu incaricato di concepire, disegnare e realizzare il nuovo tracciato stradale, che fosse all'avanguardia dei tempi, unitamente al Magistrato della Guerra del Ducato.

Nel MenuOn the Road - Via Vandelli” si possono degustare 10 portate ognuna delle quali sprigiona gusti e profumi da geo-localizzare lungo questo itinerario: un’espressione unica, in un intreccio di ricordi e sensazioni. 

Andare al RistoranteLux Lucis” vuol dire avere la possibilità di degustare delizie come: Risottotom yum” dal sapore asiatico con ricci e tartufo nero pregiato - Dentice in crosta di farro, fagiolini pomodoro e estratto di paella Toscana - Ricciola nocciole sedano rapa e finocchio di mare -  Piccione al mirto masala e radici d'alta Versilia - Rom Waffle di castagnaccio, gelato alla creme fraiche e viola betto - Rombetto melanzana glassata e gamberi alla brace - Cremoso al mascarpone e banana, zabaione al vermut e tartufo nero pregiato - Selezione di cioccolati Toscani e moltissimo altro ancora.

Ma le novità 2021 non finiscono qui, infatti quest’anno è possibile deliziarsi con uno speciale servizio degustazione dicioccolata e tè”, quest’ultimo, con infusione direttamente in Sala, viene realizzato in collaborazione con “La Via del Tè” di Firenze.

La Carta dei Vini 2021 è a dir poco spettacolare, curata con amore e attenzione dal bravissimo Restaurant Manager e Sommelier Sokol Ndreko. In più di settanta pagine offre il meglio che si possa trovare in Italia e all’Estero seguendo una divisione improntata sul “vitigno” per individuare il Territorio di provenienza. Non manca la possibilità di poter fare diversi abbinamenti di Vini al Calice.

Sokol Ndreko è nato, il 22 Maggio 1978, a Fier, uno dei più grandi centri urbani dell’Albania, nel 2001 è arrivato in Italia con tanta voglia di lavorare e di apprendere. Dopo varie esperienze è entrato in servizio nella Sala del rinomato RistoranteOsteria del Mare” di Forte dei Marmi  e qui ha iniziato ad appassionarsi al mondo del vino. Tanto studio e tanta dedizione hanno fatto si che nel 2006 si diplomasse Sommelier A.I.S., e, a partire dal 2012, ha assunto l’incarico, sopra citato, all’HotelPrincipe”. Sokol in questi anni, grazie alla sua bravura, ha ricevuto anche diversi importanti premi/riconoscimenti.

La cucina del capacissimo Chef Valentino Cassanelli è di grande qualità, leggera e divertente. La perfetta conoscenza delle materie prime gli permette di trasformarle piegandole alla sua irrefrenabile voglia di emozionare prima con gli occhi poi con il palato.

Queste sue speciali prerogative gli hanno permesso di ricevere moltissimi riconoscimenti e moltissime positive recensioni su tutte le migliori Guide specializzate del settore tra gli altri, nel 2017, la “Guida Rossa Michelin” lo ha premiato con la prima “Stella” e le “Guide dell’Espresso” gli hanno conferito “4 Cappelli”.

Lo Chef è supportato da una giovanissima e valida Brigata di Cucina.

Anche Sokol Ndreko dirige una Brigata di Sala molto giovane e professionale.

Al RistoranteLux Lucis”, del lussuoso Hotel Principe Forte dei Marmi, oltre alla straordinaria accoglienza di Sokol Ndreko, troverete l’ottima e gustosa cucina creativa del grande Chef Valentino Cassanelli.

https://principefortedeimarmi.com/

https://principefortedeimarmi.com/ristoranti-e-bar/lux-lucis/

https://www.youtube.com/watch?v=Dbpmr5tJsZI


Hotel Principe a Forte dei Marmi (LU) (Foto Fiorenzo Calosso)

Il Top Floor: Assolutamente Magnifico (Foto Fiorenzo Calosso)

Cristina Vascellari (Foto Cristina Vascellari)

La Grande Cucina a Vista...... (Foto Fiorenzo Calosso)

La "Magia" della Sala...... (Foto Fiorenzo Calosso)

Risotto Tom Yum...... (Foto Lido Vannucchi)

Dentice in Crosta di Farro....... (Foto Lido Vannucchi)

Ricciola...... (Foto Lido Vannucchi)

Piccione al Mirto Masala...... (Foto Lido Vannucchi)

Rom Waffle...... (Foto  Lido Vannucchi)

Rombetto...... (Foto Lido Vannucchi)

Cremoso al Mascarpone...... (Foto Lido Vannucchi)

Cioccolati Toscani (Foto Lido Vannucchi)

Selezione di Tè (Foto Lido Vannucchi)
 
Valentino Cassanelli, Giorgio Dracopulos, Sokol Ndreko

sabato 26 giugno 2021

UNA NUOVA SUPER IMPORTANTE ESPERIENZA LAVORATIVA PER IL GRANDE CHEF VITO MOLLICA.

 


Vito Mollica, uno dei più grandi Chef del Mondo, dal Mese di Giugno 2021, ha accettato il prestigiosissimo incarico  di Direttore Culinary of Mine & Yours Group.

Vito lascia, dopo oltre 24 anni, la Società Four Seasons Hotels & Resorts dove dal 2007 (in pre-apertura visto che l’inaugurazione è avvenuta nel Giugno 2008) ha ricoperto anche il ruolo di Executive Chef and Food & Beverage Director presso Four Seasons Hotel Florence uno degli Alberghi più belli del Mondo e dove, con il RistoranteIl Palagio”, tra i tantissimi successi e riconoscimenti, ha avuto dalla Guida Rossa Michelin 2012 (pubblicata nel Novembre 2011) la prestigiosissima “Stella”: da allora sempre riconfermata.

Vito Mollica è nato, nel 1971, nello storico e panoramico Comune di Avigliano in Provincia di Potenza nella Regione Basilicata. Fin da piccolissimo, vivendo nell’avvolgente atmosfera di una Masseria, si è appassionato alla terra, ai suoi frutti e alla buona tavola; ammirava moltissimo suo Padre, di Professione Contadino, e la sua brava Mamma che cucinava molto bene.

All’età di 6 anni Vito ha cambiato completamente prospettiva visto che tutta la sua Famiglia si è trasferita dal Sud Italia in Alta Pianura Padana nel Piccolo Comune di Origgio in Provincia di Varese.

Seguendo la sua passione Vito ha frequentato e nel 1988 si è Diplomato in un’ottima Scuola dell’Alta Valsassina: il Centro di Formazione Professionale Alberghiero (Cfpa) di Casarco in Provincia di Lecco.

Dopo varie, positive e importantissime esperienze con super Chef Stellati” sia in Italia che all’Estero, Vito Mollica nel 1996 è entrato al “Four Sesasons Hotel Milano” dove è rimasto per 4 anni. Nel 2000, sempre per la Società Canadese Four Seasons Hotels & Resorts, Vito si è trasferito a Praga la Capitale della Repubblica Ceca e nel 2007 è tornato, come già accennato, in ItaliaFirenze.

Ed eccoci giunti al Giugno 2021 con la sua nomina a Direttore Culinary of Mine & Yours Group.

IlMine & Yours Groupè un’Azienda Italiana, in rapida crescita, del settore dell'ospitalità di lusso internazionale, è stata fondata nel 2018.

Vito Mollica come “Direttore Culinary” sarà responsabile dello sviluppo e della gestione di tutti i Locali di Ristorazione gestiti da “Mine & Yours Group” a livello globale e, in qualità di Executive Chef, supervisionerà e supporterà tutte le attività di “Food and Beverage Management”. Lavorerà inoltre a stretto contatto con il Management e la Comunicazione Aziendale per promuovere i concetti di RistorazioneMine & Yours”, partecipando ad eventi e attività di formazione sia in Italia che all'estero.

Una delle prime attività che vedrà coinvolto lo Chef in questa nuova avventura professionale sarà l'apertura del RistoranteChic Nonna” nel cuore del distretto finanziario internazionale di Dubai negli Emirati Arabi Uniti. Si tratta di un nuovo concept di Ristorante, ideato da “Mine & Yours Group” che punta sull'alta Cucina Tradizionale Italiana e su molto altro, la cui apertura è prevista per Settembre 2021. Un Ristorante e un Locale d’intrattenimento su due piani, con vista panoramica mozzafiato (sul Centro di Dubai e sul Burj Khalifa il Grattacielo più alto del Mondo), in cui, grazie alla Cucina a vista e a uno specialissimo “Chef's Table” dedicato, verrà offerta alla Clientela Internazionale un'esperienza da favola.

Il valore di ogni creazione gastronomica – ha affermato Vito Mollica - sta sicuramente nella qualità degli ingredienti, ma per me conta molto anche l'esperienza legata al cibo, qualcosa che va oltre a ciò che si vede nel piatto. Questo è uno dei motivi che mi ha portato a scegliere Mine & Yours Group, un'Azienda che sta investendo molto sulla qualità in cucina ma anche in tutto il resto, dalla location fino al servizio, con estrema attenzione e cura per ogni più piccolo dettaglio. L'opportunità di partire subito con un'esperienza negli Emirati Arabi nell'anno dell'Expo è davvero stimolante”.

Stefano Cuoco, CEO diMine & Yours Group” ha voluto sottolineare: “Siamo lieti di avere con noi il talento e l'esperienza di Vito Mollica, sarà una risorsa fondamentale per la strategia di sviluppo Internazionale del nostro Gruppo. L'ingresso di questa nuova e importante figura dimostra anche la forte volontà dell'Azienda di aprirsi a nuovi orizzonti per il raggiungimento di altri grandi traguardi”.

Al mio Carissimo Amico Vito Mollica auguro, con un fortissimo abbraccio super affettuoso, che questo nuovo incarico sia un ulteriore scalino per il raggiungimento di innumerevoliStelle”.   

http://www.mineandyoursgroup.com/


Il Grande Chef Vito Mollica (Foto Luca Managlia)

Lo Chef Vito Mollica e Giorgio Dracopulos (Foto Luca Managlia)

giovedì 24 giugno 2021

IL “PONCELET CHEESE BAR” A MADRID: UNA SUPER ACCOGLIENTE BOUTIQUE DEI MIGLIORI FORMAGGI INTERNAZIONALI.



Il “Formaggio” ha una lunghissima storia indissolubilmente legata a quella del Latte e tutte due si legano a “doppio filo” alla Storia Alimentare dell’Umanità.

Circa 18000 anni fa quando l’uomo iniziò i primi tentativi per addomesticare gli animali, probabilmente il primo successo lo ebbe con i cani: proprio grazie anche ai cani riuscì a creare i primi greggi di pecore. Ritrovamenti Archeologici in Medio Oriente e in India ci hanno raccontato che intorno a 10000 anni a.C. si svilupparono i primi allevamenti di Bovini da Latte.

Ma allontanandosi così tanto nel tempo poche sono le certezze e molte le ipotesi.

Bisogna arrivare a circa 7000 anni a. C. per avere qualche dato più concreto e certo. Alcuni  ritrovamenti hanno dimostrato che, proprio in questo periodo, le Popolazioni Nomadi Asiatiche si addentrarono con i loro usi e le loro mandrie (di Bovini e Ovini) nel cuore dell’attuale Europa.

I lunghi spostamenti, e non solo, fecero nascere probabilmente per caso la soluzione alla necessità di conservare l’eccedenza di produzione lattiera: nacque così, circa 3000 anni fa, la produzione di bevande acidificate e conseguentemente poi anche quella dei Formaggi.

Era nata l’Arte dellaCaseificazione”, inizialmente con realizzazioni a pasta fresca e molle esclusivamente con latte ovino o caprino.

Il nomeformaggio” deriva dalla parola Grecaformos” che indicava, nell’antichità, il “paniere di vimini” dove veniva riposto il latte cagliato per dargli una forma. In Latino il termine usato riferito al “formaggio” era “caseus” (da tale denominazione deriva il nome “caseificio” e “cacio”) ma i Romani usavano anche il termine “formaticum” con cui si indicavano appunto le “forme” che risultavano dalla lavorazione: “de caseusformatus”.

Ci vollero proprio gli Antichi Romani, che erano bravi praticamente in tutto, per perfezionare le “tecniche casearie” dei Greci. I Romani introdussero e diffusero il “Formaggio” nell’alimentazione comune in tutto l’Impero ampliandone notevolmente anche la produzione.

Il Mondo Romano aveva una vera e propria predilezione per i Formaggi, per esempio il poeta Publio Virgilio Marone (70 a.C. - 19 a.C.), uno dei più grandi lirici di tutti i tempi, ci ha tramandato la notizia che i “miticiLegionari consumavano una razione giornaliera di “27 grammi di Formaggio”, di vari tipi, oltre alla zuppa di farro e del pane.

Un consumo e una produzione casearia talmente vasta, quella Romana, che vi fu l’esigenza di regolamentarla. Nel Terzo Secolo d.C., infatti, l’Imperatore Gaio Aurelio Valerio Diocleziano (244 d.C. - 313 d.C.) impose, tra le altre, alcune regole precise: il Formaggio fresco doveva essere venduto avvolto in foglie e quello stagionato doveva essere salato in superficie.

Nei primi secoli del Medioevo, fino all’Anno Mille, o poco più, il consumo del Formaggio in Occidente ebbe un decadimento. Ma a partire dal 1200, grazie alla perizia dei Monaci che nei Conventi avevano continuato a perfezionare le tecniche di produzione, il Formaggio tornò in auge anche sulle mense dei nobili e dei ricchi.

Oggi in tutto il Mondo esistono un’infinità di tipologie di Formaggi. In Italia, per esempio, se ne producono 487 varietà diverse tra freschi spalmabili e stagionati di cui 300 si dividono tra quelli a Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.), Indicazioni Geografica Protetta (I.G.P.), Specialità Tradizionale Garantita (S.T.G.) e Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.).

Il Formaggio è un alimento complesso, dall’alto valore nutrizionale, fondamentalmente costituito da acqua, grasso, proteine e sale; assume innumerevoli specifiche caratteristiche proprie e uniche nelle sue varie tipologie.

In Spagna, nella magnifica Città di Madrid, che io adoro in tutti i suoi più svariati aspetti, c’è un Ristorante, in Calle José Abascal 61, in cui potete degustare, o comprare, il meglio della produzione mondiale di “Formaggi” sia da soli sia abbinati a gustosissime preparazioni: il Poncelet Cheese Bar.

Calle José Abascal” è una traversa del  “Paseo della Castellana” una della più importanti arterie di Madrid.  Il Paseo della Castellana è una Via molto lunga, inizia in centro dalla mitica “Plaza de Colón”, la Piazza dedicata all’Esploratore Genovese che il 12 Ottobre 1492 per primo sbarcò sull’Isola di “San Salvador” nella Bahamas dando vita alla colonizzazione delle Americhe, Cristoforo Colombo (in Spagnolo Cristóbal Colón, 1451 - 1506), e finisce ricongiungendosi alle vie di grande scorrimento che circondano la Capitale. “Calle José Abascal” si trova invece in un tratto centrale del “Paseo della Castellana”, parte infatti da “Plaza de Gregorio Marañón”.  

Ma l’idea di “Poncelet”, come Caseificio e Negozio, è nata a Madrid, in Calle Argensola 27, nel 2004, grazie alla grande volontà e passione della sua Titolare Yolanda Segura. L’attività ha preso vita con la passione e la vocazione di promuovere la grande Tradizione Casearia Spagnola”, che vanta centinaia di tipologie, senza tralasciare la migliore qualità offerta da altri Paesi.

Nel 2011, visto il grande successo, si decise di ampliare l’offerta con l’apertura del Ristorante Poncelet Cheese Bar seguendo un modello di business basato su diversi pilastri: Ristorante, Centro educativo con corsi d’informazione e Negozio. Dal 2009 è stato attivato un altro “centro nevralgico” del loro lavoro, il “Cento di Affinamento”, dove i formaggi maturano in un ambiente super tecnologico e controllato, in modo tale da poter raggiungere i sentori più straordinari sia nelle degustazioni singole sia negli abbinamenti gastronomici.

La Filosofia adottata al “Poncelet Cheese Bar” è rivolta a soddisfare le più alte esigenze e aspettative della Clientela. Per raggiungere tale obbiettivo sono stati definiti una serie di valori che specificatamente li definiscono: “Passione per il cibo selezionato. Scelta di prodotti di prima qualità, offrendo la più ampia scelta ad un prezzo competitivo. Selezionare e acquistare i prodotti direttamente alla fonte. Controllo della qualità di ogni singolo prodotto attraverso la più attenta valutazione di ingredienti, freschezza, preparazione, nutrizione, presentazione, produzione con particolare attenzione all’ottimizzazione  dell’intero processo, dall'origine alla vendita al pubblico. Sperimentare e innovare continuamente per migliorare gli standard di servizio e di qualità. Determinare con precisione la stagione, la piena maturazione e il punto ottimale di consumo del prodotto”.

Una Filosofia sincera messa in atto da un validissimo  “Team Umano” estremamente qualificato, in un ambiente di lavoro dove formazione e dedizione sono rivolte a offrire assolutamente il meglio.

Al “Poncelet Cheese Bar” si è voluto creare un ambiente basato sulla cultura originale che ruota intorno al “mondo del formaggio”, dalle realizzazione ai prodotti, dalle curiosità ai segreti, unendo tutta la filiera: produttori artigiani, professionisti del settore e i consumatori.

Tradizionalmente al “Poncelet Cheese Bar” le degustazioni di formaggio si svolgono in abbinamento a varie bevande selezionate, l’abbinamento ulteriore con gli altri cibi amplia la varietà e la ricchezza delle sensazioni in bocca. Il modo migliore per valorizzare tutte le sfumature del formaggio è proporlo in tutte le sue varianti e insegnare a ciascuno a degustarle: solo così si riesce a divulgare la ricchezza di un prodotto gastronomico molto complesso che nasce da qualcosa di semplice e umile come il latte.

Il “Poncelet Cheese Bar” si caratterizza per la sua ampiezza e luminosità grazie anche al suggestivo controsoffitto e al soppalco, grandi colonne ne determinano gli spazi, elegantemente arredato offre una straordinaria accoglienza sia nella Sala, dove i tavoli sono di varie forme e stili, sia ai due grandi e moderni Banconi degustazione. Un altro elemento estremamente caratterizzante è la “Struttura Espositiva dei Formaggi”, un grande mobile di vetro, a forma di diamante (per migliorare la visibilità dei prodotti), a temperatura controllata dove normalmente sono contenuti oltre 130 tipologie diverse di formaggi provenienti da 11 diverse Nazionalità.

Grande la professionalità al “Poncelet Cheese Bar” dove troverete un personale attento e premuroso con alla guida il Direttore e Maître Antonio Elbar, lo Chef Executive Carlos Sierra e il Maître Fromager Felipe Serrano Ruiz.

IlPoncelet Cheese Bardi Madrid è una super accogliente boutique dei migliori formaggi Internazionali ed è assolutamente imperdibile.

https://www.ponceletcheesebar.es/

https://poncelet.es/

https://www.youtube.com/watch?v=6hkYhukioYQ

https://www.youtube.com/watch?v=QaSLaHr13aM


Una Vista della Sala (Foto Poncelet)

 Il Bancone Bar (Foto Poncelet)

Tavoli (Foto Poncelet)

Una Vista Interna (Foto Poncelet)

"Poncelet Cheese Bar": Delizie (Foto Poncelet)

La Girolle per Raschiare il Formaggio Svizzero "Tete de Moine"
(Foto Poncelet)

 La Battitura (Foto Poncelet)

Golosi Accostamenti Gastronomici (Foto Poncelet)

"Poncelet Cheese Bar": Solo i Migliori Formaggi (Foto Poncelet)

domenica 20 giugno 2021

“RELAIS VILLA OLMO” A IMPRUNETA (FI): UN PICCOLO E FASCINOSO BORGO DEL 1500 SUPER ACCOGLIENTE.



La Toscana è certamente uno dei Territori più belli d’Italia e del Mondo. Una magnifica Regione di quasi 23.000 chilometri quadrati con una forte e storica identità culturale e linguistica. Il suo Territorio è per la maggior parte collinare (66,5%), con alcune pianure (8,4%) e importanti massicci montuosi (25,1%e poi ci sono anche 397 Km. di coste continentali a dir poco meravigliose.

Il nome ha origini antichissime, deriva infatti dall'etnonimo usato dai Latini per definire la terra abitata dagli Etruschi: "Etruria", trasformata poi in "Tuscia" e successivamente in "Toscana".

Latini furono un Popolo Italico di lingua indoeuropea storicamente stanziato, a partire dalla seconda metà del II Millennio a.C., lungo la Costa Tirrenica della Penisola Italica nella Regione del “Latium”. Gli Etruschi invece, tra il 900 e il 27 a.C., dominavano i Territori oggi corrispondenti alla Toscana, all'Umbria occidentale, al Lazio settentrionale e centrale, all'Isola della Corsica, anche nelle propaggini di alcune aree della Zona Padana, dell’Emilia-Romagna, della Lombardia, del Veneto e della Campania.

La straordinaria ricchezza della Toscana, praticamente fatta di ogni cosa bella e buona che si possa immaginare, la rendono molto di più di un’ambita meta turistica. Oltre alle grandi Città d’Arte vi si trovano una miriade di magnifici piccoli Centri ognuno con la propria Storia e con il proprio fascino.

Uno di questi Centri si chiama Impruneta.

Impruneta (detta comunemente “L'Imprunéta”) è un Comune, autonomo dal 1929, di poco meno di 15.000 abitanti che fa parte della Città Metropolitana di Firenze e il suo Territorio si estende su delle bellissime, verdeggianti e panoramiche Colline comprese tra il Torrente Ema e il Fiume GreveImpruneta non è soltanto una Cittadina ricca di storia Etrusca e Romana, di folcloristiche feste locali, sia religiose sia commerciali, e di una lunga tradizione artigianale, ma qui si respira anche la magica atmosfera della più profonda Campagna Toscana che, da secoli, ha ammaliato visitatori proveniente da tutto il Mondo.

Il Territorio Comunale è ricco di Aziende Agricole che si occupano di una importante produzione vitivinicola e olivicola. Proprio alla conservazione e commercializzazione del Vino e dell’Olio si lega un altro straordinario protagonista dell'economia locale che ha una tradizione millenaria: il "Cotto dell'Impruneta".

Grazie a una lavorazione manuale ed estremamente naturale dalla particolare “terra di Impruneta”, molto ricca di galestro estratto da cave a cielo aperto, si ottiene un tipo di argilla che conferisce alle terrecotte speciali caratteristiche di resistenza e di colore e soprattutto le rende inalterabili al freddo: "terracotta antigelo". Tra i gli altri componenti chimici i più particolari sono “l'ossido di ferro”, che determina con la cottura nelle fornaci la sfumatura di rosso del prodotto finito, i “sali” e i “carbonati di calcio” che conferiscono permeabilità e porosità particolarmente importanti per i recipienti in terra  come vasi da giardino e da fiori ma anche per le giare da olio perché impediscono il ristagno dell'acqua e assicurano una buona aerazione al contenuto.

I primi documenti che attestano la nascita in queste zone della “civiltà del Cotto”, e la relativa produzione di terracotta, risalgono all’XI Secolo; coppi e vasi di ogni tipo e dimensione venivano prodotti per cittadini e commercianti, così come i laterizi, i mattoni e tutti i possibili materiali da costruzione. Da un documento del 23 Marzo 1308 si apprende dell'esistenza di una Corporazione di 23Orciolai” (fabbricanti di orci) e “Mezzinai” (maestri della terracotta) riunitasi con l'obiettivo di proteggere e controllare la qualità della produzione.

Nel 1419 il Fiorentino Filippo di ser Brunellesco Lapi (1377-1446), considerato il primo Ingegnere e Progettista dell'Età Moderna, scelse proprio la “terracotta dell’Impruneta” per costruire la Cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, viste le caratteristiche uniche di leggerezza e solidità di questo materiale la volta non è provvista di alcuna armatura di sostegno. A tutt’oggi la Cupola del Brunelleschi con il suo profilo e il suo inconfondibile colore è indubbiamente il simbolo della Città di Firenze e una meraviglia che il Mondo ammira.

Alla fine dell'800 un attento osservatore della realtà toscana come il Fiorentino Guido Carocci (1851-1916), importante Letterato e Storico, descrive Impruneta come: “una terra ampia, popolata, elegante, circondata da una catena di poggi pittoreschi popolati di villaggi, di case e di signorili dimore”.

Ecco in questo straordinario e magnifico contesto, proprio alle prime propaggini d’Impruneta, percorrendo la Via Imprunetana per Tavarnuzze al civico 19 c’è un accoglientissimo angolo di paradiso: il “Relais Villa Olmo”. 

Proprietaria del Relais è la SocietàWorlding Hospitality Solutions” (WHS) la Holding fondata nel 2006 da Luca Perfetto e Urbano Brini a Loro, nel 2012, si è aggiunto Patrizio Montevecchi l’attuale Presidente. La Società è nata con la specifica missione di offrire soluzioni turistiche di alto livello a 360 gradi.

In Francese il termine “Relais” significa “turno”, “muta”, “passaggio”, “staffetta” e “cambio”, ma indica anche Locande e Alberghi generalmente ubicati in campagna. Infatti nei tempi passati i “Relais” erano le stazioni di posta, i luoghi dove le diligenze cambiavano i cavalli e generalmente i vetturini e i passeggeri si rifocillavano potendovi passare anche la notte. Ai nostri giorni la parola “Relais” ha mantenuto la valenza originaria di “sosta” e “ristoroma con l’aggiunta di un’aurea di lusso ed esclusività.

Il “Relais Villa Olmo” è uno squisito “Boutique Hotel” è fedele alle migliori tradizioni dell’accoglienza e vuole essere, oltre a un'oasi di pace, anche un centro di divulgazione del patrimonio enogastronomico del Territorio. Tipicamente Toscano e ricco di fascino naturale il “Relais” dispone di 18 eleganti unità (ville con piscina privata, suite e camere) che offrono ospitalità di altissimo livello e soluzioni perfette per tutte le esigenze, da coppie e famiglie a piccoli gruppi. Le atmosfere sono rarefatte, la tranquillità assoluta, gli accessi a tutte le camere sono sull’esterno e ben distanziati tra loro, in modo da poter garantire l’esclusività degli spazi e la privacy del soggiorno, il tutto con una magnifica vista sulla Campagna Toscana.

Il “Relais Villa Olmo” è anche sostenibile: “Ecco alcuni punti di cui andiamo molto fieri - sostiene il bravissimo e gentilissimo General Manager Simone Pampaloni - la ristrutturazione è stata effettuata da aziende locali. Parte degli arredi sono fatti con materiali riciclati o con restauri effettuati da artigiani del posto. Raccogliamo acqua piovana per l'irrigazione di giardini e aree verdi. Sosteniamo l'economia locale e la promozione del territorio: dalla creazione di vino dedicato alla terracotta, alle visite alle fornaci. Il nostro Ristorante utilizza solo materie prime Toscane, e Olio Evo ottenuto dagli oliveti del nostro campo. Abbiamo sostituito plastica con vetro per minibar e servizi di ristorante. Collaboriamo con le autorità locali per la corretta separazione dei rifiuti e i rifiuti organici vengono compostati e utilizzati come fertilizzanti naturali. Per il prossimo futuro - prosegue Pampaloni - abbiamo già un progetto fotovoltaico e di installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche a cui pensiamo di dar luce a partire dal prossimo inverno.”

Villa Olmo” dispone anche di una Piscina panoramica, con vista sull’oliveto: il luogo perfetto per rinfrescarsi nelle giornate più calde, ma anche per degustare i piatti dello speciale “Pool menu”, o gli “assaggi a sorpresa” curati dalla cucina del Ristorante (ad esempio la Schiacciata Toscana appena sfornata o una macedonia freschissima) fino ad assaporare un delizioso aperitivo davanti il tramonto. “Relais Villa Olmo” dedica grande attenzione alla natura con la creazione e cura dell’orto, dove l’Executive Chef del “Diadema Wine Bar & RestaurantAlessio Leporatti  può cogliere la materia prima freschissima, senza escludere la sostenibilità.

A disposizione degli ospiti, inoltre, una Scuola di cucina e una fascinosa “Cantina” con Vini super selezionati e con la possibilità di partecipare a degustazioni guidate da esperti Sommelier o a divertenti laboratori di vino. Un Frantoio privato visitabile durante il periodo della frangitura delle olive e una varietà unica di attività esperienziali, tra cui Safari tra i vigneti, Tour in Vespa e in bicicletta, Tour dei vigneti e delle più prestigiose cantine Toscane.

Colonna portante di tutta la struttura, come già accennato, è il “Diadema Wine Bar & Restaurant” con il bravissimo Executive Chef Alessio Leporatti.

Alessio Leporatti è nato a Firenze nel 1986, fin da giovanissimo ha dato segnali della sua innata passione per la Cucina e, dopo il Diploma all’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (I.P.S.S.E.O.A.) “Bernardo Buontalenti”, ha fatto importanti esperienze in Locali Fiorentini come il “Cibreo” di Fabio Picchi. Dal 2010 al 2013 è andato in Spagna a Barcellona dove in due RistorantiStellati” ha conosciuto e appreso i segreti della fantastica tradizione Iberica e non solo. Il suo ritorno in Italia lo ha visto lavorare nella splendida Costiera Amalfitana a Positano e per alcuni anni a Badia A Passignano (FI) all’Osteria di Passignano (Una Stella Michelin). Poi un’altra grandissima esperienza, per quasi due anni, con il mitico Chef Gaetano Trovato del RistoranteArnolfo” (Due Stelle Michelin) a Colle di Val d’Elsa (SI). Dal 2019 Alessio Leporatti è giunto a “Villa Olmo”.

La Sala da pranzo, circa 45 posti, del “Diadema Wine Bar & Restaurant” è una veranda dalle aperture mobili per ottemperare anche ai suggerimenti relativi all’emergenza sanitaria ma soprattutto per godere al meglio della fresca brezza estiva di giorno e di sera.  L’arredamento è elegante e minimal con un tocco di sobrietà “country chic”, a cui si aggiungono tavoli in leggero ferro battuto sulla vicina Terrazza en plein air: il tutto immerso in un pacifico silenzio al riparo da rumori e disturbi.

Il Menu è ricco e diviso in sezioni: “I Nostri Tagli Classici” (una super selezione di salumi e formaggi), “Nuovi Inizi” (antipasti), “Alessio e le sue Farine” (vari tipi di pasta fresca, realizzata con farine di grani antichi Toscani e Italiani, tirata a mano), “Carne, Pesce e Verdure”, “Dolci Creazioni”. La “Carta dei Vini” offre ottime scelte tra i Vini dell’Azienda Diadema (Champagne Pas Dosé e Rosé, un Bianco, un Rosé, tre Vini Rossi tra cui un Sangiovese, che nasce in grandi anfore di cotto dell’Azienda Imprunetina M.I.T.A.L., e un Supertuscan servito anche in elegante bottiglia con dettagli Swarovski) alcuni dei quali proposti anche al calice, poi una bella scelta di Rossi Toscani e un’importante sezione dedicata alle Grandi Annate. Non manca la Carta delle Acque.

Sono andato a “Villa Olmo” e ho degustato alcune prelibatezze del Menu Estate 2021 accompagnate  da un gradevolissimo “Cocktail di Benvenuto” e una interessante selezione di Vini Bianchi, Rossi e Rosati dell’AziendaDiadema”. Con in tavola l’ottima Schiacciata Toscana della Casa sono state servite le seguenti portate:

- Schiuma di formaggio caprino con granella di cioccolato fondente;

- Battuta di manzo, salsa verde al basilico, bottarga di rosso d’uovo, acciughe e gelato alla senape;

- Ravioli ai due ripieni zucchina e melanzana con salsa di pomodoro datterino giallo;

- Piccione, salsa al cioccolato, mora, insalatina di misticanza;

- Cremoso alla pesca su frolla di grano saraceno, meringa all’acqua di ceci al basilico, sidro di pesca e spuma di limone.

Tutto molto ben presentato e buono: preparazioni realizzate con mano sicura ed esperta.

La giovane Brigata di Sala ha svolto il servizio con moltissima gentilezza: il Maître Pasquale Iaccarino, la Sommelier Serena Restuccia e gli Chef de rang Lorenzo Caponi e Gianluca Falciglia. L’Executive Chef Alessio Leporatti è stato bravo anche nel selezionare il personale di Cucina, infatti la sua giovanissima Brigata è molto valida: Sous Chef Antonio Lombardi, Capi Partita Samuele Manzella e Matteo Barbetti.

Super accogliente ilRelais Villa Olmopiccolo e fascinoso Borgo del 1500 adagiato sulla panoramica collina dell’Impruneta (FI).  

https://www.relaisvillaolmo.com/  


"Relais Villa Olmo" a Impruneta - Firenze (Foto RVO)

Urbano Brini e Luca Perfetto (Foto RVO)

La Cantina: la Sala Degustazioni (Foto RVO)

La Cantina: le Anfore di Terracotta

La Sala Ristorante

I Vini Degustati in Abbinamento ai Piatti

"Schiuma di Caprino"......

"Battuta di Manzo"...... (Foto RVO)

"Ravioli ai due Ripieni"......

"Piccione"...... (Foto RVO)

"Cremoso alla Pesca"......
 
Lo Chef e la Brigata di Cucina

Alessio Leporatti, Giorgio Dracopulos e Simone Pampaloni